L’infanzia e la preadolescenza sono momenti molto delicati nella vita di ognuno di noi. Eppure capita spesso che la loro importanza venga sottovalutata. A volte ad esempio, da adulti, non ci rendiamo conto che alcune cose dette ai nostri figli, seppur in buona fede, possono creare in loro delle piccole o grandi “fratture” che restano nel tempo. Secondo gli psicologi, “saper parlare” ai più piccoli è quindi essenziale affinché crescano sani e sereni. Ecco quali sono le frasi da non dire mai, riportata da Stars Insider.
- “Cosa c’è che non va in te?” . “Quando un adulto fidato, una persona da cui il bambino dipende per tutto, indica che qualcosa non va nel bambino, un bambino lo interiorizzerà e ci crederà. Si chiederanno cosa c’è che non va in loro e non saranno in grado di trovare la risposta”. Parole del terapeuta familiare Karyl McBride.
- “Sei troppo suscettibile” . Una frase simile limita il bambino che potrebbe avere timore di esprimere ciò che prova davvero, sentendosi “sbagliato”.
- “Lasciami in pace” -. Sentendosi puntualmente “respinto”, un bambino potrebbe chiudersi in se stesso.
- “Non mangiarlo se no ingrassi”. Da frasi come queste possono nascere disturbi alimentari. I bambini non dovrebbero preoccuparsi della dieta, né controllare la loro immagine corporea.
- “Smetti di fare il bambino”. Spesso i bimbi diventano particolarmente “infantili” nei modi perché ansiosi o spaventati. Bisognerebbe capirne il motivo.
- “Mi fai arrabbiare troppo”. Secondo lo psicologo Timothy Gunn, “Il compito numero uno di un genitore è mantenere la calma, qualunque cosa accada”.
- “Sono triste per colpa tua”. Un figlio deve essere in grado di comportarsi con rispetto nei confronti delle altre persone, ma non è responsabile del benessere emotivo di un genitore.
- “Mi hai deluso”. Una frase simile potrebbe instillare nel bimbo un senso di colpa che alla lunga potrebbe influire sulla sua vita e sui suoi rapporti.
- “Hai superato la verifica, bravo, ma perché non ti impegni così sempre?”. Va bene incoraggiare i propri figli a fare il meglio che possono, ma bisogna lasciare che godano delle loro conquiste senza ma e senza se.
- “Faccio di tutto per te”. Anche questa frase può far sentire in colpa il piccolo, che potrebbe vivere nella paura di deludere i genitori
- Non ti dirò mai di no”. I limiti sono importanti.
- “Come pagheremo le bollette…” . Coinvolgere i bambini nei problemi degli adulti può farli diventare ansiosi.
- “Ti lascio qui allora”. Davanti a una frase simile un bambino potrebbe pensare che al genitore non importa di lui e sentirsi abbandonato.
- “Sei più bravo di [altro bambino]”. Secondo Brad Bushman, professore di comunicazione e psicologia, “i bambini ci credono quando i loro genitori gli dicono che sono più speciali degli altri. Potrebbe non essere un bene per loro o per la società”
- “Stai bene”. Se un bimbo è turbato dirgli questa frase non aiuterà: ha bisogno di essere considerato per come si sente realmente
- “Sei uguale a tuo padre/madre”. Questa frase manipola il bimbo: potrebbe fargli prendere posizione “contro” un genitore e portarlo a sentirsi a disagio.
- “Sei perfetto”. Nessuno è perfetto. I bimbi devono saperlo: diversamente potrebbero faticare ad accettare gli insuccessi.
- “Vergognati”. I bambini non capiscono la vergogna e una frase simile può, nel tempo, tornare alla mente e far molto male.
- “Non cambierai mai”. “Affermazioni come queste mettono i bambini in uno stato di negatività, e penseranno di essere incapaci o poco propensi a migliorare”, dice l’educatore Daniel Patterson.
- “Sei sotto al mio tetto e farai quello che dico io”. Fare minacce non è mai una buona idea.
- “Devi fare quello che dico, altrimenti…”. Meglio spiegare sempre il motivo per cui gli si chiede di fare qualcosa, anziché minacciarli.
- “I bambini grandi non hanno paura”. Tutti possono avere paura, a qualsiasi età. Castrare le emozioni non è una buona idea.
- “Sbrigati e preparati”. Questa frase causa stress. Meglio indicare cosa fare, piuttosto che “pressare”.
- “Sei così pigro”. Meglio capire perché, piuttosto che accusarlo.
- “Calmati”. “Se potessero, lo farebbero! Non puoi calmare del tutto un bambino quando fa i capricci”, dice l’esperta di sviluppo infantile Denise Daniels.
- “Smettila di piangere, subito!”. Sopprimere le emozioni fa male al bambino.
- “Sei stupido”. Secondo la psicologa pediatrica Brittany N. Barber Garcia questa frase può avere un grave impatto sull’autostima e sull’umore del bambino, oltre che danneggiare il rapporto col genitore.
- “Sicuro di farcela?”. Il bambino non deve “farcela” sempre, ma deve essere in grado di imparare dai suoi errori. Stargli sempre dietro li rende dipendenti, e questo non va bene.
- “Non arrabbiatevi”. La rabbia non si controlla. Meglio provare ad aiutarli a capire e affrontare le loro frustrazioni ed emozioni, piuttosto che provare a castrarle. Sarebbe inutile e dannoso.
