Immaginate di aprire una mummia di 1.600 anni fa e di trovarci dentro… un pezzo di letteratura greca. È successo davvero ad Al Bahnasa, nell’Egitto centrale, dove gli archeologi dell’Università di Barcellona hanno recuperato un frammento dell’Iliade di Omero nascosto proprio tra le bende di un defunto.
Non era un rotolo appoggiato lì per caso. Il papiro si trovava sull’addome della mummia, nella “Tomba 65”, inserito intenzionalmente durante il processo di imbalsamazione. Come spiegano gli studiosi che hanno lavorato allo scavo, si tratta di un caso unico: di solito nelle tombe si trovano formule magiche o incantesimi per l’aldilà, mai un testo epico come questo.
Perché l’Iliade?
Dopo un delicato restauro terminato all’inizio del 2026, i papirologi hanno capito di cosa si trattava: è una parte del “Catalogo delle navi” dal Libro II dell’Iliade, l’elenco dei guerrieri greci pronti a partire per Troia.
Trovare Omero dentro una mummia ci dice molto su quel periodo. In quell’epoca, la cultura greca e quella egizia erano ormai una cosa sola. La letteratura non era più solo un passatempo, ma qualcosa di così importante da essere usata persino nei riti sacri per i morti.
Il fascino di Ossirinco
Il sito della scoperta, l’antica Ossirinco, non è nuovo a queste sorprese. Fin dall’Ottocento questa zona restituisce migliaia di papiri che ci raccontano come vivevano le persone migliaia di anni fa.
Gli scavi hanno anche portato alla luce un mix incredibile di oggetti: statuette di divinità greche ed egizie, resti di animali e persino vasi con ceneri umane.
(Credits: YouTube @WarnerBrosRewind)
