Per Elettra Lamborghini il palco dell’Ariston dove torna in gara con Voilà non è solo una passerella, ma una prova di maturità. In un’intervista al Corriere della Sera ammette senza filtri l’ansia che la assale dietro le quinte, soprattutto per la discesa delle scale: “L’unica cosa che mi preoccupa, anche nelle prove, è scendere le scale. Sento il cuore che batte e mi sembra di svenire anche perché indosso abiti stretti e da buona forchetta peggioro la situazione mangiando tortellini prima di salire sul palco. Da dietro la scala sento il cuore che fa pum pum pum, poi rallenta e quando Carlo Conti annuncia il mio riparte il pum pum pum. Devo fare allenamento zen e respiri profondi”.
“Voilà” e l’ispirazione di Raffaella Carrà
Chi si aspetta ritmi latin-reggaeton resterà spiazzato. Voilà guarda alla dance anni Settanta, con un’eleganza ammiccante ma non esplicita. “Mi sto evolvendo e anche la mia musica sta cambiando. Questo è uno di quei pezzi che se avessi sentito cantato da un’altra avrei detto: ‘quanto vorrei che fosse mio’. Mi è capitato con ‘Bellissima’ di Annalisa.”
Nel brano si respira un omaggio dichiarato a Raffaella Carrà, modello di icona pop completa, capace di unire sorriso e disciplina. “Mi sto ispirando a lei, iconica e rivoluzionaria, cantante e ballerina, bolognese come me, sempre col sorriso. Nessuno ha mai avuto brutte parole per lei”.
Pregiudizi e cognome pesante
Se la Carrà è un’icona amata da tutti, lei è divisiva. Il cognome Lamborghini accende inevitabilmente aspettative e sospetti. “Non me la prendo. Non parlo mai della mia famiglia ma so che è inevitabile che ci siano pregiudizi e che quindi la gente preferisca premiare chi ha fatto la gavetta rispetto a chi un cognome conosciuto. All’inizio della carriera questo mi buttava giù, ora spero solo che quando il pubblico ascolterà la canzone cambi idea. Vorrei mostrare una versione più adulta e seria di me e spero di cantare bene. Poi nella serata delle cover si balla e ci si diverte”.
La serata cover e il tuffo nei Duemila
Per la serata delle cover salirà sul palco con le Las Ketchup, riportando in vita Aserejé, tormentone del 2002. “Ero bambina… andavo in spiaggia a Riccione e mangiavo delle gran piadine. Guardavo ‘Mtv’ e ‘Top of the Pops’ e mi ricordo il loro video con quel balletto iconico che rifaremo all’Ariston”.
Il festival, intanto, ha conquistato anche suo marito Afrojack. “Tutti gli anni ho un gruppo di ascolto con le amiche e gli ho spiegato che l’Italia si ferma per una settimana per Sanremo: ha capito la grandezza della manifestazione”.
(Credits: Instagram @elettralamborghini)
