A distanza di oltre 4 anni dal doppio progetto Ritorno al futuro/Back to the Future, la cantautrice Elisa torna sulle scene musicali con il nuovo singolo Kintsugi, in uscita oggi per Island Records e Universal Music Italy. Il brano, scritto dalla stessa artista e impreziosito dalla raffinata produzione di Dardust, trae ispirazione dall’antica tecnica artigianale giapponese del kintsugi, nata alla fine del XV secolo per riparare ceramiche rotte riempiendo le crepe con polvere d’oro, argento o platino. L’intento della tecnica non è nascondere le fratture, bensì esaltarle come elementi unici che testimoniano la storia e la trasformazione dell’oggetto, elevando l’imperfezione a forma d’arte superiore.
Il significato profondo tra autobiografia e dolore
La metafora artigianale diventa lo specchio di un percorso esistenziale profondamente intimo ed autobiografico, anticipando l’omonimo album in arrivo il 27 novembre. Come raccontato dall’artista sui suoi canali social, il brano esplora la condizione di chi cade, sperimenta la sofferenza e affronta il disorientamento generato dal tempo che passa: “La vita non sempre va come te la aspetti, e a volte quello che ti succede ti scuote e ti risveglia. Ti fa rendere conto del tempo che passa e non torna. Ti fa chiedere chi sei e cosa vuoi. Parlo di una persona che cade e poi si rialza. E quello che scopre mentre cade, mentre soffre, mentre si ricompone, è prezioso più dell’oro. Kintsugi parla di dolore, trasformazione e rinascita”. Le fragilità e i momenti di crisi non devono essere nascosti o cancellati, ma riconosciuti come il segno tangibile di una rinascita interiore capace di rendere ogni individuo più forte e prezioso.
Verso i trent’anni di carriera a Campovolo
Il singolo rappresenta solo il primo capitolo di una fase artistica cruciale che condurrà la cantante a celebrare i trent’anni dal suo esordio discografico, avvenuto nel 1997 con il celebre album Pipes & Flowers. Per festeggiare questo traguardo storico, Elisa sarà protagonista di un evento unico intitolato Soundtrack ’97-’27, previsto per sabato 11 settembre 2027 alla RCF Arena Campovolo di Reggio Emilia, dove entrerà nella storia come la prima artista donna a esibirsi in solitaria su quel prestigioso palco.
Il testo di “Kintsugi”
Dio mio
rimangio tutto quello che mi riguarda
sto facendo di tutto abbassando la guardia
tutto fermo, tutto in stallo
non so chi tra l’anima e il cervello
vorrei essere come il cielo
e decidere che basta
colorarmi di rosso per andare ad una festa
e smettere di pensare
di pensare e schivare ogni segnale del destino
come fosse un tombino
allora sto sola con me
Timidamente, guardi se si vede qualcosa sul tuo viso
ma quanto costa un secondo in paradiso
Tu
tu mi apri il cuore
sei un fiore tardivo come me
e ti sei fatto aspettare
tra gli abissi di un fondale
lì tra tutto il tuo dolore
che mi chiedi, che mi chiedi
quanto è vero il mio amore
il mio amore
Non me ne sono accorta
ma ho fatto ancora l’alba
stavo solo cercando di premere pausa
lo sai quanto ci rivedo nel Kintsugi
chissà se siamo fatti così
ora riesco ad evitarli
gli attacchi di panico
e allontano i pensieri
intrusivi al semaforo
forse dentro le abbiamo le cicatrici curate con l’oro
forse posso anche chiamarlo perdono
Timidamente, guardi se si vede qualcosa sul tuo viso
ma quanto costa un secondo in paradiso
Tu
tu mi apri il cuore
sei un fiore tardivo come me
e ti sei fatto aspettare
tra gli abissi di un fondale
lì tra tutto il tuo dolore
che mi chiedi, che mi chiedi
quanto è vero il mio amore
il mio amore
Kintsugi
Kintsugi
Tu
tu mi apri il cuore
sei un fiore tardivo come me
e ti sei fatto aspettare
tra gli abissi di un fondale
lì tra tutto il tuo dolore
che mi chiedi, che mi chiedi
quanto è vero il mio amore
il mio amore
Che non si dimentica
che non si dimentica
che non si dimentica
dimentica, dimentica
che non si dimentica
che non si dimentica
dimentica, dimentica
(Credits: YouTube @elisatoffoli)
