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Elisa rivela: “Ultimamente mi ero un po’ persa, mi ero bloccata”
Una pausa lunga quattro anni per una fase di smarrimento
1 Aprile 2026
Quattro anni senza un nuovo album, per il panorama dello streaming, sono quasi un’eternità. Ma per Elisa il tempo non è mai stato un dettaglio secondario. Dopo Ritorno al futuro/Back to the Future, la cantautrice è rimasta lontana da un progetto discografico completo, attraversando una fase complessa che ha rallentato tutto. Non un silenzio strategico, ma un momento di smarrimento personale e creativo che ha influenzato profondamente la scrittura.
In una lunga intervista al magazine online Perimetro, la cantautrice ha spiegato: ”Ultimamente mi ero anche un po’ persa. Negli ultimi anni mi è successo più volte, di non capire dove io fossi o cosa io volessi veramente. Mi ero incastrata anche con la scrittura di questo disco… Parla di crisi, di dolore, di cambiamento ed era talmente pesante che non riuscivo a finirlo. Alla fine ce l’ho fatta”.
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La musica come strumento per uscire dal blocco
Elisa racconta una fase delicata, definita da lei stessa come una crisi difficile da decifrare. La scrittura non è stata immediata, anzi. Il processo creativo è diventato un confronto continuo, quasi un dialogo interiore. La musica, ancora una volta, ha funzionato come uno specchio. “Mi ero bloccata per una crisi subdola. Non ancora elaborata. La stavo ancora attraversando. Mi sono messa a scrivere di tutto. È come se la musica mi avesse mostrato come mi sentissi. Come se mi avvertisse. E come sempre mi ha salvata, mi ha aperto gli occhi”.
Un’occasione per avere maggiore consapevolezza: “Per l’ennesima volta mi ha chiesto: ‘È questo che vuoi? È così che sei?’ Va sempre così, per fortuna. E avere questa fortuna non è da sottovalutare. Perché alla fine è un dialogo con te stesso e col mondo. È un’opportunità per avere maggiore consapevolezza. Questa è anche un’occasione per me, perché sei tu e siamo qua a parlarne così. Non credo che avrò tantissime altre occasioni di questo tipo”.
Un album più politico e più crudo del solito
Da questo confronto nasce un disco segnato da trasformazione e consapevolezza, dove il cambiamento diventa il filo conduttore. Non solo un’evoluzione musicale, ma anche personale. Il nuovo progetto, affronta infatti temi più ampi rispetto al passato. Elisa parla di cadute, ricostruzioni, fratture interiori, ma anche di disagio collettivo. Un approccio più diretto, meno filtrato, con una dimensione sociopolitica più marcata.
“Questo disco parla di cambiamento, di trasformazione, di dolore…tantissimo! Riguarda il cadere, andare in mille pezzi, frantumarsi e rimettersi insieme guardando la realtà, la verità, ripartendo dall’onestà più pura e a volte cruda, brutale… Racconta di vari tipi di disagio anche sociale. Sono stata più sociopolitica del solito. È un’epoca molto bizzarra, se avessi saputo parlare bene magari sarei entrata in politica o avrei fatto altro, ma se canto un motivo ci sarà!”.
(Credits: Getty Images)