Le scuse. Molto spesso la musica rap viene utilizzata per aprire faide tra artisti o fare polemiche, ma stavolta Eminem l’ha usata per chiuderne una, per di più storica. Per celebrare la festa della mamma, la star 41enne ha pubblicato un video intitolato "Headlights", diretto addirittura da Spike Lee, nel quale chiede scusa alla mamma per aver parlato male di lei in alcune canzoni del passato. Si tratta di brani celebri e duri, come "Cleaning out my closet" e "My name is", che attaccavano la capacità di Debbie Mathers, madre di Eminem, nel ricoprire il suo ruolo di genitore. Nel corso degli ultimi mesi, Eminem aveva rivelato su Twitter ed Instgram la sua collaborazione con il regista newyorkese, che vanta film del calibro di "Malcom X" e "La 25a ora", spiegando che stava girando un video nella sua città natale, Detroit. Venerdì scorso Eminem ha rilasciato una prima anticipazione del video: il brano è una sorta di lettera a sua madre Debbie, in cui il rapper spiega di averla perdonata per i suoi errori del passato, e nel qualche dichiara di aver compreso, dopo essere diventato padre, il motivo di molte sue scelte. Nel video Eminem esprime anche rammarico per aver parlato in malo modo della relazione con la madre in alcune canzoni e sostiene di voler recuperare un rapporto con lei, anche se potrebbe essere troppo tardi.
Frammenti d’infanzia. Il video, che dura circa 4 minuti, utilizza anche alcune foto dell’infanzia del rapper con lo scopo di ottenere maggiore veridicità ed un effetto realistico. E’ girato dal punto di vista di Debbie Mathers e racconta attraverso immagini e parole il passato turbolento vissuto da madre e figlio, con l’obiettivo di cercare di creare un collegamento tra i due in chiave futura. Per il brano c’è anche la collaborazione del frontman dei Fun, Nate Ruess.
