Per molti di noi, Harry Potter è stato un rifugio magico, ma per Emma Watson lo è stato in modo letterale. In una confessione fatta al podcast di Jay Shetty, On Purpose, l’attrice ha spiegato che la recitazione è stata la sua medicina durante il divorzio dei genitori.
Emma Watson e il divorzio dei genitori
La sua vita di allora era divisa a metà, con regole che cambiavano ogni settimana a seconda della casa in cui si trovava. “Quando trascorrevo i fine settimana con mio padre, tutto funzionava secondo regole molto diverse rispetto a quelle di mia madre. Non è che tu voglia diventare qualcun altro, ma capisci che in ogni posto ci si aspetta qualcosa di specifico da te, e devi soddisfare quelle aspettative”, ha raccontato Emma.
Questa confusione la portava a cercare risposte che gli adulti non sapevano darle: “Ho pensato: ‘I miei genitori hanno opinioni molto diverse su molte cose’, e la parte più difficile è stata che nessuno mi ha mai dato una risposta semplice”.
“Usavo la recitazione per sfuggire al dolore”
Proprio in questo caos, interpretare Hermione Granger è diventata la sua ancora di salvezza. Trasformarsi in qualcun altro non era un gioco, ma una necessità per gestire due vite parallele: “Penso che sia anche per questo che ho dovuto destreggiarmi molto nel rapporto tra arte e recitazione, perché mi trovavo a vivere due vite diverse con i miei genitori e con due sistemi di valori differenti”.
Il cinema ed Harry Potter, alla fine, sono stati i suoi scudi contro la realtà. Le sue parole finali non lasciano dubbi: “Usavo la recitazione per sfuggire al dolore che mi aveva procurato il divorzio dei miei genitori”.
(Credits: YouTube @Harry Potter)
