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Esaurimento nervoso? Le piante ci battono: ecco cosa fanno

Hanno l'ansia da prestazione e soffrono la sete: i ricercatori hanno intercettato i suoni che le piante emettono quando sono in difficoltà

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Anche se l’orecchio umano non può percepirlo, le piante comunicano il proprio stato di sofferenza. Quando si trovano in una condizione di forte stress, ad esempio a causa della disidratazione o di un danneggiamento, emettono veri e propri suoni ultrasonici.

 

Troppo acuti per noi: dove arrivano le “urla” delle piante

Questi segnali acustici viaggiano a una frequenza compresa tra i 40 e gli 80 kHz, risultando troppo acuti per i nostri sensi. Tuttavia, grazie ad appositi strumenti di rilevazione, possono essere intercettati chiaramente anche fino a cinque metri di distanza.

 

Il caso del pomodoro: un dramma in cinque giorni

Un fenomeno particolarmente affascinante è stato osservato dagli studiosi analizzando il comportamento delle piante di pomodoro

I ricercatori hanno notato che la frequenza dei suoni emessi non è costante, ma segue un andamento preciso: l’attività sonora aumenta progressivamente con l’aggravarsi dello stress, nei primi 4/6 giorni, per poi diminuire drasticamente quando la pianta inizia a seccarsi in modo irreversibile.

È come se, nel momento di massima difficoltà, la pianta lanciasse il suo ultimo segnale prima di spegnersi lentamente. Un dettaglio sorprendente, che mostra quanto il mondo vegetale sia molto più “vivo” e reattivo di quanto immaginiamo.

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