Un gatto è compagnia, due si gestiscono, al terzo scatta il giudizio: sei single, introversa e probabilmente parli più con gli animali che con la gente.
Per capire quanto questo cliché sia lontano dalla realtà basta guardare la ricerca.
L’esperta Fiona Probyn-Rapsey, nel suo studio “The Crazy Cat Lady: Gender, Animals, and Madness”, ha analizzato che non esiste alcuna prova che avere tre mici renda una donna isolata o depressa.
Cosa c’è di vero sul legame tra gatti e solitudine
Uno studio condotto da Elsie E. Gulick e Cheryl A. Krause-Parello ha analizzato 159 donne per capire la differenza tra chi sceglie i gatti e chi preferisce i cani. Anche se le donne single vivevano più spesso con i gatti, i livelli di solitudine non mostravano differenze reali o preoccupanti rispetto alle altre.
Ulteriori indagini hanno rilevato che i livelli di solitudine erano identici tra chi possedeva un animale e chi no. Vivere da soli può far sentire l’assenza di compagnia, ma adottare un gatto non è automaticamente un sintomo di disagio.
Oltre le etichette: i gatti amano tutti allo stesso modo
Una revisione di ben 24 studi pubblicata su Social Psychiatry and Psychiatric Epidemiology ha confermato che non esistono differenze tra avere cani, gatti o altri animali quando si parla di isolamento sociale. Il felino non ha alcun potere di trasformare le persone in eremiti, anzi, offre routine, affetto e presenza quotidiana.
(Immagini generate con IA)
