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Eurovision, Sal Da Vinci rinvia il tour in America per esserci

Il successo di “Per sempre sì” riscrive un record e rivoluziona il suo tour americano

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Il trionfo al Festival di Sanremo 2026 per Sal Da Vinci si è trasformato in un passaporto diretto verso uno dei palcoscenici più seguiti al mondo. Il cantante napoletano rappresenterà infatti l’Italia all’Eurovision Song Contest 2026, in programma il 16 maggio a Vienna, portando in gara il brano Per sempre sì.

Una scelta che segna una svolta importante nella sua agenda artistica: per rispettare l’impegno europeo, l’artista è stato costretto a spostare alcune date del tour in Nord America, organizzato insieme a Fausto Leali. La tournée sarebbe dovuta partire proprio il giorno della finale eurovisiva, con un debutto previsto ad Atlantic City, creando una sovrapposizione inevitabile.

Un record storico per l’Italia all’Eurovision

Ma c’è un’altra curiosità legata alla partecipazione di Da Vinci: rappresenta un primato nella storia italiana della competizione. Nato il 7 aprile 1969, il cantante avrà 57 anni al momento della sua esibizione, diventando così il rappresentante italiano più anziano di sempre all’Eurovision.

Il record precedente apparteneva a un altro grande artista napoletano, Peppino Di Capri, che partecipò all’edizione del 1991 all’età di 51 anni. Un dettaglio che rende ancora più significativa la presenza di Da Vinci, capace di dimostrare come la maturità artistica possa essere un valore aggiunto anche in una competizione dominata spesso da artisti molto più giovani.

 

La tradizione napoletana sul palco europeo

Con la sua partecipazione, Sal Da Vinci entra in una tradizione musicale partenopea che nel corso dei decenni ha lasciato il segno nella competizione europea. Prima di lui, infatti, il tricolore era stato portato da altri grandi nomi di Napoli: Nunzio Gallo nel 1958, Massimo Ranieri nel 1971 e nel 1973, Alan Sorrenti nel 1980 e, appunto, Peppino Di Capri. Una linea artistica che racconta quanto la canzone napoletana abbia contribuito a costruire la storia dell’evento.

 

Una canzone breve ma strategica

Per sempre sì è inoltre il brano ideale per l’Eurovision. Ha infatti una durata di 2 minuti e 55 secondi, una lunghezza che rientra alla perfezione nel regolamento del Festival, che impone un limite massimo di tre minuti. Questo significa che il pezzo non dovrà essere accorciato o modificato, un dettaglio tutt’altro che secondario in una competizione dove spesso gli artisti devono adattare i brani per rispettare i tempi televisivi.

Dalle radici americane al palco europeo

La storia personale dell’artista aggiunge un ulteriore elemento di curiosità. Sal Da Vinci è nato a New York, durante una tournée del padre Mario Da Vinci, celebre cantante della tradizione napoletana. Per questo motivo possiede anche la cittadinanza statunitense. All’Eurovision diventerà così il terzo rappresentante italiano nato negli Stati Uniti, dopo Romina Power e Wess.

 

(Credits: Getty Images)

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