Ora, dopo due anni e mezzo di lavoro al nuovo disco “Pace”, in uscita il 10 marzo, è di nuovo a lottare a Sanremo per cercare di arricchire il suo palmarès con il brano “Portami Via” di cui ha parlato in diretta da Casa Sanremo a 105 Mi Casa con Max Brigante, definendolo un brano nato “in un momento in cui non vivevo la mia vita al meglio. Nasce come richiesta di aiuto, che fino a qualche anno fa non avrei fatto a nessuno. Perché ci vuole forza per chiedere aiuto. Devi sapere accettare i tuoi limiti, con il tempo riesci a capirli e ad accettarli. Le canzoni diventano terapeutiche per me e, come leggo nelle email che ricevo, anche per i ragazzi che seguono la mia musica”.
Nella serata delle cover ha portato “La leva calcistica del ’68” di Francesco De Gregori, brano dedicato al figlio, la cui foto è comparsa sugli schermi dell’Ariston, dopo le foto di alcuni storici calciatori italiani: “In questo momento ha 7 anni ed è particolarmente rapito dal calcio – ha spiegato – (Dedicarla a lui) è stata una cosa che mi ha permesso di interpretare la canzone nella maniera giusta. In Nino (personaggio del brano ndr) ho rivisto lui”.
