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SANREMO 2026

FantaSanremo, i punti della terza serata: la classifica aggiornata

La terza serata accende il FantaSanremo: i bonus e i malus

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La terza notte del FantaSanremo si è trasformata in una vera arena strategica, dove ogni gesto vale punti e ogni parola può costare caro. Sul palco del Festival di Sanremo, mentre la musica scorre, si combatte una partita parallela fatta di bonus, malus e colpi di scena. A dominare la classifica di serata sono stati Leo Gassmann e Samurai Jay, entrambi a quota 95 punti. Hanno giocato con astuzia chirurgica: microfono sotto il braccio, mano sul cuore, direttori d’orchestra con papillon e dettagli cromatici studiati al millimetro. 

 

Arisa, ironia e malus: la frase che cambia tutto

Tra i momenti più commentati c’è quello di Arisa, che tenta l’assalto ai bonus personali ma inciampa su una parola. Rivolgendosi a Carlo Conti, suggerisce ironicamente un “tranquillante” invece dell’“antidolorifico” richiesto dal regolamento per ottenere punti extra. Risultato? Bonus sfumato.

Non solo. La cantante nomina apertamente il FantaSanremo sul palco dell’Ariston: gesto vietato, malus immediato. Una leggerezza che le costa punti preziosi, nonostante una performance impreziosita da mano sul cuore e citazioni strategiche. Totale positivo, sì, ma con il retrogusto dell’occasione mancata.

 

Sorprese e delusioni: chi sale e chi frena

Se qualcuno rallenta, altri accelerano. Malika Ayane ribalta le aspettative con una pioggia di bonus: outfit con strascico, dettagli rossi, performer sul palco. Chiude con un sorprendente 85 punti. Ottima anche Mara Sattei, che sfrutta abito scenografico, presenza magnetica e iniziative collaterali per mettere insieme 70 punti solidi. Delude invece Serena Brancale, ferma a 50. Standing ovation per Sal Da Vinci, ma pochi guizzi regolamentari: l’entusiasmo del teatro non sempre coincide con quello del FantaSanremo.

 

Errori, Var e strategie al millimetro

La serata vive anche di scivoloni: c’è chi dimentica il testo, chi sbaglia tempismo, chi si affida al Var per un dettaglio cromatico al limite. Nel FantaSanremo nulla è casuale: un braccialetto giallo può valere quanto una nota perfetta. Intanto la classifica generale resta guidata da LDA e Aka7even, ma la distanza si accorcia. La sensazione è chiara: la partita è apertissima e ogni esibizione può riscrivere gli equilibri. Ormai è evidente: accanto alla gara musicale, il gioco parallelo è diventato spettacolo puro. E a volte, basta una parola sbagliata per cambiare il destino di una serata.

 

La classifica della terza serata del FantaSanremo

 

(Credits: Getty Images)

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