Fare benzina di notte fa davvero risparmiare? Cosa dice la fisica
L’unico vero consiglio? Meglio controllare i prezzi e la qualità del carburante
22 Dicembre 2025
Da anni circola tra gli automobilisti l’idea che fare benzina di notte possa far risparmiare qualche euro. La spiegazione si basa sulla fisica dei liquidi: con il calo delle temperature, la densità aumenta e il volume diminuisce. In teoria, rifornire l’auto quando fa freddo significherebbe ottenere più carburante a parità di prezzo. Questo concetto sembra semplice e ingegnoso, ma la realtà è ben diversa.
Visualizza questo post su Instagram
La teoria della densità e della contrazione
La logica è chiara: quando un liquido si raffredda, come l’acqua o la benzina, le molecole si avvicinano, aumentando la densità e riducendo il volume complessivo. Applicando questo principio a un pieno di 50 litri, passando da una temperatura di 15°C diurna a 0°C notturna, si calcola una contrazione di circa un litro, traducibile in un risparmio di circa due euro. Un vantaggio apparentemente interessante, che ha alimentato per anni il mito del pieno intelligente.
Il ruolo dei serbatoi sotterranei
Tuttavia la fisica applicata ai distributori racconta una storia diversa. Il carburante non è esposto direttamente alle variazioni di temperatura esterne, perché viene conservato in serbatoi sotterranei, isolati e progettati per mantenere la temperatura stabile. Questo significa che la benzina venduta non subisce il calo termico della notte come ci si aspetterebbe. La diminuzione di volume esiste, ma è minima e praticamente impercettibile per chi fa rifornimento.
Il risparmio reale
Analizzando i numeri concreti, il presunto guadagno di fare benzina di notte si riduce a pochi centesimi. Non esiste alcun pieno miracoloso: la variazione di densità è troppo ridotta per fare davvero la differenza sul costo finale del carburante. La leggenda del pieno notturno si basa quindi su un calcolo teorico, che non trova riscontro nelle condizioni reali dei distributori.
La fisica e la pratica quotidiana
Questa storia insegna una lezione interessante: molte convinzioni popolari derivano da principi scientifici corretti, ma applicati in modo semplificato e lontano dalla realtà concreta. La fisica della densità e della temperatura è corretta, ma il contesto dei serbatoi sotterranei riduce l’effetto a quasi nulla. Insomma, il mito del pieno intelligente notturno resiste solo nelle discussioni tra amici e sui forum online.