Sulla Croisette, tra première glamour e cinema d’autore, è bastato l’arrivo del cast di Fast & Furious per trasformare il Festival di Cannes 2026 in un evento carico di nostalgia, affetto e memoria collettiva. A venticinque anni dall’uscita del primo capitolo della saga automobilistica più famosa del cinema, la reunion guidata da Vin Diesel ha acceso il pubblico con una proiezione speciale di mezzanotte al Grand Lumière.
In una edizione del festival con poche superstar hollywoodiane, l’attore americano è riuscito a monopolizzare l’attenzione. Sul red carpet è comparso con una scintillante giacca ricoperta di strass e la scritta “Fast Forever”, titolo dell’ultimo film del franchise previsto per marzo 2028. Accanto a lui anche Michelle Rodriguez, Jordana Brewster, il produttore Neal H. Moritz e Donna Langley di Universal.
Il discorso che ha commosso tutti
Ma il momento più intenso della serata è arrivato quando l’assenza di Paul Walker è diventata improvvisamente presenza. Davanti a una sala gremita, Vin Diesel ha iniziato a parlare del collega scomparso nel 2013 in un tragico incidente stradale. Le sue parole hanno immediatamente cambiato il tono della celebrazione, trasformando l’anniversario in un autentico omaggio alla fratellanza nata sul set. “Non riesco a credere che vogliate vedermi piangere” ha esordito.
🥲 Vin Diesel en larmes après la projection de Fast and Furious à Cannes pour les 25 ans du film. L’acteur évoque son ami Paul Walker disparu en 2013#cannes2026 #festivaldecannes #vindiesel pic.twitter.com/6mpFPZcN7w
— Ethan Daudel (@EthanDaudel) May 14, 2026
L’attore, visibilmente emozionato, ha continuato ricordando il rapporto costruito con Walker durante le riprese del primo film del 2001. “Prego che nella vostra vita abbiate un fratello come Paul. All’inizio non era previsto nella sceneggiatura che questo ragazzo biondo con gli occhi azzurri diventasse un fratello per me”. La platea è rimasta in silenzio mentre Diesel parlava della nascita di quel legame diventato il cuore stesso della saga. “Questo è un film in cui la fratellanza è stata introdotta nel nostro millennio, da me e mio fratello Pablo. La persona che non mi avrebbe permesso di venire qui da solo a rappresentare quella fratellanza è Meadow Walker”.
Meadow Walker al centro dell’omaggio
Tra gli ospiti più applauditi della serata c’era infatti Meadow Walker, figlia dell’attore scomparso e ormai presenza costante nell’universo di Fast & Furious. Modella, attivista e fondatrice della Paul Walker Foundation, Meadow è salita sul palco accanto a Diesel in uno dei momenti più toccanti dell’intera manifestazione. L’attore ha raccontato al pubblico una frase pronunciata dalla ragazza poco prima della proiezione: “Mi ha detto, ‘Ho 27 anni e sto guardando questo film che mio padre ha girato a 27 anni’, e ho pensato ‘Che profondità’”.
@jolidjo Vin Diesel and Meadow Walker, the daughter of Paul Walker in Cannes #cannes2026 #festivaldecannes #onregardequoi ♬ son original – ARCHIVE X
Poi, rivolgendosi direttamente a lei, ha aggiunto: “Se c’è una cosa che posso dire a tutti voi, è che Meadow è stata una fonte di grande forza e so che lui ne sarebbe molto orgoglioso”. I due si sono abbracciati tra gli applausi interminabili del pubblico, mentre molti spettatori non riuscivano a trattenere le lacrime.
Standing ovation e il futuro della saga
Dopo la proiezione del primo The Fast and the Furious, la sala del Grand Lumière ha tributato una lunga standing ovation al cast. Per molti presenti non si è trattato soltanto di celebrare un blockbuster diventato fenomeno mondiale, ma di ritrovare un pezzo di memoria collettiva cresciuta insieme alla saga. Vin Diesel ha approfittato dell’occasione anche per parlare del futuro del franchise, spiegando quanto il sostegno dei fan sia stato decisivo per portare avanti il capitolo conclusivo.
“L’unico motivo per cui stiamo facendo il finale di Fast per il 2028… È grazie a ognuno di voi che ci avete dato il vostro cuore e la vostra lealtà”. E ancora: “Ci fate venire voglia di rendervi tutti orgogliosi”. Parole che hanno chiuso una notte in cui Cannes non ha celebrato soltanto il cinema spettacolare, ma soprattutto il significato più profondo che Fast & Furious continua a portarsi dietro da un quarto di secolo: la famiglia.
(Credits: Getty Images)
