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Fedeltà a metà: cos’è davvero la monogamia unilaterale?
Lui è libero, lei deve essere fedele: cos'è la monogamia a senso unico e perché se ne parla tanto
7 Aprile 2026
Il concetto di “monogamia unilaterale” sta guadagnando terreno nei podcast della “manosfera”.
Questa specifica variante si distingue per un’asimmetria netta: l’uomo gode di totale libertà sessuale e affettiva, mentre la donna è obbligata alla fedeltà assoluta.
Cos’è la monogamia unilaterale
Per capire se si tratti di una struttura legittima, occorre distinguere tra questa imposizione e le reali relazioni “monopoli“.
Come spiegato dall’esperta Leanne Yau su Cosmopolitan, la differenza cardine è il consenso informato.
In un contesto etico, il partner monogamo sceglie liberamente la propria condizione senza subire pressioni; nella “manosfera”, invece, il modello è costruito sul controllo e sull’unidirezionalità.
Il documentario di Louis Theroux, Inside the Manosphere, offre una testimonianza di questa dinamica, grazie all’intervista all’influencer Myron Gaines, il quale dichiara apertamente che la sua compagna accetta di preparargli i preservativi per i suoi viaggi, restando però monogama.
Tuttavia, la narrazione di “coppia felice” vacilla proprio davanti alle telecamere: il visibile disagio della donna suggerisce che questo equilibrio non sia frutto di una scelta serena, ma di una sottomissione passiva.
La contraddizione dei valori tradizionali
Esiste un paradosso grottesco: molti sostenitori di questo sistema si dicono paladini della tradizione e della struttura sociale.
È però incoerente invocare la moralità classica per giustificare un assetto dove la lealtà è richiesta a una sola parte.
Non siamo di fronte a un’evoluzione dei legami moderni, ma al tentativo di codificare il desiderio di “avere la botte piena e la moglie ubriaca”, privando la relazione di qualsiasi reciprocità emotiva o pratica.
(Credits: Getty Images)