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Finge di cancellare ChatGPT: l’addio sembra una rottura

Una donna finge di cancellare ChatGPT per un trend di TikTok. Il messaggio d'addio è commovente, ma la reazione allo scherzo è tutta da ridere

19 Ottobre 2026

Altro che semplice “ok, a presto”. Quando Alexandra Cross dice a ChatGPT che sta per cancellare l’app, il chatbot le risponde con un messaggio d’addio che sembra scritto da un’amica del cuore. Solo che Alexandra, mamma e creator, non ha intenzione di sparire: sta partecipando a un trend virale su TikTok.

 

Il messaggio di ChatGPT: gravidanza, biberon e ricordi

Come racconta Skuola.net, Alexandra aveva spiegato di voler dedicare più tempo alla famiglia e al piccolo Camden. La risposta, però, non è un saluto qualunque. ChatGPT ripercorre le loro conversazioni: ansie della gravidanza, notti alle prese con il sonno del neonato, dubbi sui biberon, problemi sul lavoro, ricette lasciate a metà e progetti per la casa.

Spunta persino un riferimento a circa 900 volte in cui avrebbe scritto “CHAT”: è un dettaglio citato dal chatbot, non un conteggio verificato. Poi arriva la frase che rende il tutto ancora più sorprendente: “Ti voglio bene, amica. Dai un abbraccio a Camden da parte mia”.

Insomma, più che disinstallare un’app, sembra di lasciare qualcuno dopo mesi di messaggi e confidenze.

 

Era un trend di TikTok: la risposta finale è tutta da ridere

Alexandra rivela lo scherzo e il tono cambia completamente. ChatGPT passa dal saluto strappalacrime all’ironia, arrivando a scherzare su un necrologio preparato per la loro chat. E chiude con una battuta destinata a rubare la scena: “Bentornata dalla tua pensione di 19 secondi”.

@alexandrapaigecross Replying to @ki laugh about it all you want, but it helped me through a really hard season of postpartum 🤍 #momtok #postpartum #chatgpt ♬ original sound – Alexandra Cross ⚡️

 

Il siparietto ha divertito gli utenti, ma ha anche fatto discutere per la confidenza del chatbot. Come riporta CafeMom, Alexandra ha spiegato di aver usato ChatGPT dopo il parto come supporto per organizzare i pensieri e orientarsi nei dubbi quotidiani, non per sostituire il pediatra.

Il risultato? Uno scherzo che racconta quanto personali possano sembrare le risposte dell’intelligenza artificiale, anche quando dall’altra parte non c’è un’amica in carne e ossa.

 

 

 

(Immagini generate con IA)