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Freddie Mercury: il grande frontman dei Queen ci lasciava 25 anni fa

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Ricordando Freddie Mercury. Classe 1946, Farroukh Bulsara, in arte Freddie Mercury, ci lasciò quasi in silenzio nella sua casa di Londra il 24 novembre del 1991 dopo aver lottato a lungo e con tutte le sue forze contro l’Aids, un’agonia che non gli impedì di registrare il suo ultimo capolavoro, l’album “Innuendo”. Attorno a lui, in quei giorni drammatici, c’erano i suoi amici, i suoi compagni di una vita nella grande avventura nei Queen, e Jim Hutton, il suo ultimo compagno, l’unico, forse, che aveva accettato quella che Freddie stesso chiama la sua “doppia personalità”. Perché quando i riflettori si spegnevano, l’istrionico rocker tornava a essere un uomo normale, con le sue paure, le sue fragilità e la consapevolezza, sono parole sue, che “puoi essere la persona più amata al mondo e allo stesso tempo anche la persona più sola al mondo”.

Il 25esimo anniversario della scomparsa di Mercury, artista visionario che insieme al chitarrista Brian May, al batterista Roger Taylor e al bassista John Deacon ha scritto alcune delle pagine più belle, rivoluzionarie e longeve della storia del rock, arriva qualche giorno dopo la diffusione della notizia della morte della sua anziana madre, Jer Bulsara. Della sua infanzia tra la Tanzania e l’India, del suo sbarco a Londra, della sua ascesa all’olimpo della musica cominciata all’inizio degli anni Settanta, dei suoi album e delle sue performance di culto, e naturalmente della sua vita pubblica e privata, una vita fatta di arte, di intuizioni geniali, di grandi incontri, ma anche di eccessi e di provocazioni che a modo loro hanno permesso al mondo di progredire polarizzando l’eterna divisione tra benpensanti e anticonformisti, è rimasto tutto. Lo ricorda il libro di Luca Garrò di recente pubblicazione intitolato proprio “Freddie Mercury” ed edito da Hoepli. “Ho creato un alter ego”, ammise un giorno Mercury, “una sorta di “mostro”. Passi la paura, è proprio quel “mostro” l’unica vera voce dei Queen: l’inimitabile, insostituibile e indimenticabile Freddie Mercury.

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