La storia continua. Dopo la denuncia (attraverso i social) del presunto pugno in faccia, arrivano le scuse. Ovviamente sempre via social. Francesco De Leo, ex leader e fondatore degli Officina della Camomilla, scrive: “Non era mia intenzione creare un caso mediatico ed esporre Edoardo (ndr Edoardo d’Erme, in arte Calcutta) a interpretazioni senza replica. Ormai è noto a tutti che abbiamo avuto un diverbio che impulsivamente ho pubblicato qui”.
De Leo fa riferimento all’episodio, da lui stesso riportato lunedì, in cui puntava l’indice sul collega cantautore Calcutta, accusandolo di avergli tirato un pugno dietro le quinte del MiAmi Festival, domenica sera all’Idroscalo di Milano. La storia su Instagram prosegue: “Non voglio parlare ulteriormente di questa cosa. Ci conosciamo da 10 anni, abbiamo fatto tanti concerti insieme…chiariremo privatamente l’accaduto. Mi spiace che sia successo tutto questo”, conclude. Intanto la notizia dell’aggressione, che gli organizzatori del festival non hanno voluto smentire o confermare e neppure commentare, è rimbalzata sui media e sui social creando un grande polverone. Rockol ieri ha chiesto un commento all’etichetta di Calcutta, senza, per il momento, ricevere risposta.
