Vai al contenuto
Home » Articoli » Tutto news » Generazione Z: come sono i giovani nati dal 1996 al 2010?

Generazione Z: come sono i giovani nati dal 1996 al 2010?

Ambientalisti, lottano contro gli stereotipi e bevono meno alcol dei più “vecchi”

3 Marzo 2022

A offrire un quadro ampio e approfondito di come siano i giovani oggi è la società di ricerche di mercato GWI che ha pubblicato un report che confronta un campione globale di 205 mila persone provenienti da 47 paesi diversi tutte appartenenti alla generazione Z e quindi nate tra il 1996 e il 2010.
Sono molto diversi dalle generazioni precedenti: hanno un sacco di interessi, una sensibilità eccezionale verso ambiente e alimentazione sostenibile, sono informati e amano in maniera differente.
L’ambiente è la loro grande sfida. Secondo i dati il 45% della Gen Z era più ottimista per l’ambiente durante i lockdown e il 2020 aveva portato a un calo nelle emissioni di CO2. Ora la generazione Z di tutto il mondo è sempre più preoccupata. “Solo negli Stati Uniti, in genere ci si preoccupa della salute e dell’assistenza sanitaria, invece per la Gen Z è l’ambiente la maggiore preoccupazione (per il 44% di loro), perfino più del debito (24%) e della sicurezza del lavoro (28%)”, dicono gli autori del report. Sono la generazione con maggiore coscienza ecologica, ma vista la scarsa disponibilità economica, è difficile per loro scegliere prodotti sostenibili (più costosi). 
I giovanissimi bevono meno: beve il 61% contro il 71% dei Millennials. Negli States al 31% dei ventunenni non piace ubriacarsi e al 38% non piace il sapore dell’alcol. Tra loro va forte la birra analcolica, di cui tutte le altre generazioni si prendevano gioco.
La salute mentale invece non va così bene; i problemi di salute mentale sono aumentati e segnano +30% tra il 2018 e il 2021, ma solo un ragazzo su tre parla delle proprie difficoltà psicologiche in famiglia: “Abbiamo già notato quanto la Gen Z sia preoccupata per il futuro del loro pianeta – recita il report – ma con la pandemia che ha colpito le loro attività sociali, scolastiche e professionali è chiaro che gli ostacoli da superare sono aumentati e non dovrebbero affrontarli da soli”.
La generazione Z si è scordata la Tv tradizionale e la guarda sul pc o sullo smartphone: spendono circa 1 e 30 a guardare trasmissioni in streaming, oltre al tempo che trascorrono sui social., TikTok è pronto a scalzare Instagram tra i social più utilizzati. 
La Gen Z ha anche il fiuto per gli affari. Lavorano e sono alla ricerca di soldi e successo, anche in modo illecito o quasi. C’è anche chi investe: il numero dei risparmiatori è aumentato del 27% rispetto al quarto trimestre del 2020, tra gli investimenti preferiti ci sono ovviamente le criptovalute.
In generale ne esce il ritratto di una popolazione giovane green e pacifica, visto come stanno andando le cose, forse meglio fare largo ai giovani!