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Generazione Z: il successo dei social e il nuovo modo di informarsi
Oggi ci si informa attraverso i social e l’intelligenza artificiale, seguendo creator e influencer
31 Marzo 2026
Per chi ha meno di 24 anni, il rito del telegiornale o l’acquisto di un quotidiano sono ormai concetti astratti. Il Reuters Institute conferma che il rapporto con l’informazione è stato completamente stravolto: non andiamo più a caccia di notizie, ma aspettiamo che ci appaiano sullo schermo mentre scorriamo i social.
Perché la Gen Z si fida solo dei creator
Oggi il 51% dei ragazzi preferisce ascoltare un singolo influencer o un esperto indipendente piuttosto che una testata storica.
Semplicemente perché cerchiamo qualcuno che parli la nostra stessa lingua. La fiducia si è spostata dai grandi marchi dell’informazione ai volti dei creator, visti come più vicini e diretti.
Instagram e TikTok superano tutti, Facebook sparisce
Le abitudini degli ultimi dieci anni sono cambiate radicalmente e i numeri del Reuters Institute non lasciano dubbi:
- Instagram domina col 30%, seguito a ruota da YouTube (23%) e TikTok (22%)
- Facebook è passato dal 53% al 16%
- Solo il 21% guarda ancora la TV per informarsi, mentre i giornali cartacei sono diventati un oggetto misterioso per il 96% dei ragazzi (li legge solo il 4%)
L’intelligenza artificiale come “traduttore”
La novità del momento è l’uso dell‘Intelligenza Artificiale come filtro per capire la realtà. Il 15% degli intervistati la consulta ogni settimana per un motivo preciso: farsi riassumere notizie troppo lunghe o spiegare concetti difficili. In pratica, l’IA è diventata il “traduttore” ufficiale della complessità per le nuove generazioni.
In definitiva, anche se il 64% dei giovani resta aggiornato ogni giorno, lo fa in modo del tutto casuale. Le notizie spuntano tra un video e l’altro, in un flusso rapido che non aspetta i tempi dei media tradizionali.