Sulla scia dell’intensa partecipazione a Sanremo 2026 con il brano Prima o poi, Michele Bravi si prepara a inaugurare un nuovo capitolo artistico con l’uscita dell’album Commedia Musicale, prevista ad aprile.
Il disco, anticipato proprio dal singolo Genitore 3, salirà sul palco del Commedia Musicale Tour, una serie di appuntamenti live che debutteranno a maggio nei teatri italiani.
Il significato di “Genitore 3”
Genitore 3 racconta del passaggio dall’essere figli al diventare, anche solo col pensiero, genitori.
Michele Bravi demolisce l’idea di perfezione adulta, ammettendo che educare è un atto di improvvisazione privo di manuali, dove si finisce inevitabilmente per somigliare ai propri genitori proprio nei silenzi e negli errori.
Il brano ribalta la dinamica del bisogno: non è il figlio l’unico a dipendere dall’adulto, ma è l’adulto a trovare un nuovo senso vitale nella cura dell’altro, diventandone emotivamente dipendente.
Questa confessione, rivolta a un figlio ancora ipotetico, si trasforma in una richiesta di perdono anticipata.
È una riflessione sospesa che accetta la fragilità umana e riconosce nell’incertezza e nella consapevolezza dell’errore l’unica vera forma di amore possibile.
Il testo
Succederà che un giorno tu
Prima o poi
Mi odierai, mi odierai, mi odierai
Come ho fatto con i miei
Ma non sai
Che quando ho smesso di vedere con gli occhi di un figlio
Mi sono reso conto di quanto assomiglio
A mio padre
Ai silenzi di mia madre
Mi spiace
Se poi con te io farò uguale
E un giorno tu vorrai cambiare nome ma
Mi scuserai se a volte sbaglio e non mi sveglio
Che devi andare a scuola presto e fai ritardo
Da una vita senza di te
Non so bene come starti accanto
Che non esiste un manuale
Da seguire
Per amare
Ma una vita senza di te
Fino a ieri non so come ho fatto
Sembra un paradosso
Ma da un giorno all’altro
Sono io che ho bisogno di te
Più di quanto hai bisogno di me
Magari pure arriveranno
La consapevolezza e l’esperienza di una vita
O avrò imparato solamente il modo di sbagliare
Con te, con te, con te
Poi vedrai, poi vedrai, poi vedrai
Che è vero
Che non esistono istruzioni
Casomai lo vorrai capirai sul serio
Succede da generazioni
Che non sappiamo dormire da soli
Ma ci improvvisiamo genitori
Da una vita senza di te
Non so bene come starti accanto
Che non esiste un manuale
Da seguire
Per amare
Ma una vita senza di te
Fino a ieri non so come ho fatto
Sembra un paradosso
Ma da un giorno all’altro
Sono io che ho bisogno di te
Più di quanto hai bisogno di me
E non so neanche se
Sia sensato questo mio discorso
Ma lo so che
Qualcuno lo decide al posto nostro
Se sia giusto che io pensi a un figlio
Che gli parli come fosse al mondo
Queste cose potrò dirle un giorno
Risentiamoci tra qualche anno
Da una vita senza di te
Non so bene come starti accanto
Che non esiste un manuale
Da seguire
Per amare
Ma una vita senza di te
Fino a ieri non so come ho fatto
Sembra un paradosso
Ma da un giorno all’altro
Sono io che ho bisogno di te
Più di quanto hai bisogno di me
(Credits: Getty Images)
