Un giovane di 24 anni, residente nella cittadina di Abu in Giappone, ha ricevuto la somma di 46,3 milioni di yen (circa 340mila euro) dal governo locale come aiuti Covid e li ha dilapidati al gioco in un paio di settimane. Il bello è che si trattava di un errore burocratico e quei soldi non gli spettavano. L’uomo doveva ricevere 735 euro, ma le autorità hanno accreditato sul suo conto bancario i soldi che invece erano destinati a 463 famiglie, denaro proveniente da un fondo creato per aiutare i cittadini colpiti dalla pandemia. I finanzieri si sono accorti dell’errore dopo qualche settimana e l’uomo ha inizialmente promesso di restituire i soldi, salvo poi confessare di averli già fatti fuori tutti. In effetti tra l’8 e il 21 aprile i soldi si sarebbero volatilizzati dal suo conto, il giovane li avrebbe spesi giocando sui siti di casinò on line con un telefono cellulare. Questa almeno è la versione fornita alle autorità dal suo avvocato. Ora, nonostante le critiche ricevute, sarà difficile dimostrare la colpevolezza dell’uomo che non ha fatto altro che spendere soldi a sua disposizione. Il ragazzo al momento non ha alcun avere, quindi recuperare (anche solo in parte) la cifra spesa sembra impossibile.
