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Gwyneth Paltrow: le “sue” uova vaginali sarebbero fake, ora dovrà pagare

L’attrice dovrà pagare 145mila dollari per i prodotti venduti dalla sua azienda. Le uova potrebbero persino causare infezioni

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L’attrice Gwyneth Paltrow, dovrà pagare 145mila per aver decantato le proprietà benefiche delle uova vaginali vendute da Goop, la sua azienda di lifestyle e benessere. Tali proprietà sarebbero fasulle, quindi ora dovrà risarcire i consumatori ingannati.

Le ‘uova della discordia’, fatte di giada e quarzo, sono state vendute al costo di 55 o 66 dollari. Secondo l’azienda si tratta di un prodotto che avrebbe la capacità di potenziare i muscoli interni della vagina, con benefici a livello ormonale. Ma pare che non vi sia alcun riscontro scientifico adeguato a provare il tutto. Lo confermano vari ginecologi: non c’è una prova scientifica che certifichi gli effetti positivi descritti.

Le uova di giada potrebbero, invece, essere persino responsabili di infezioni.

I prodotti messi in vendita sono l’uovo di giada, l’uovo rosa di quarzo e l’Inner Judge Flower Essence Blend. Quest’ultimo è stato descritto come una miscela di oli essenziali da assumere oralmente o da aggiungere nell’acqua durante un bagno, per prevenire la depressione. Le uova di quarzo e giada, invece, secondo l’azienda favorirebbero l’equilibrio ormonale, regolando il ciclo mestruale e prevenendo il prolasso uterino e le perdite urinarie.

Già nel 2017 la ginecologa californiana Jen Gunter aveva ammonito la Paltrow con una lettera che contestava l’idea delle uova. Ma a quanto pare, ciò non è servito ad evitare il peggio.

Il messaggio pubblicitario è stato oggetto di una causa avviata a tutela dei consumatori. “Proteggeremo in maniera vigile i consumatori contro le aziende che promettono benefici per la salute senza il supporto di una buoni elementi scientifici… o di alcun elemento scientifico” ha detto Jeff Rosen, il rappresentante legale della Contea di Santa Clara, come riportato da Wired.

Goop risarcirà tutti i consumatori non soddisfatti ma l’azienda continua a sostenere di non aver ingannato nessuno.

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