Mentre il corpo maschile sperimenta circa sei varianti di piacere, quello femminile ne conta almeno nove. Come riportato da Metro, la sessuologa Gigi Engle spiega che l’orgasmo può manifestarsi in modi diversi.
Ecco i nove modi in cui il corpo può raggiungerlo:
1. L’orgasmo del capezzolo
Gigi Engle spiega che “quando vengono stimolati i capezzoli, si illumina la stessa zona del cervello in cui si attiva la stimolazione del clitoride”. Per molte, questo si traduce in un’esperienza orgasmica che coinvolge tutto il corpo.
2. Il “coregasm”
C’è chi raggiunge l’apice anche in palestra. Succede quando l’impegno dei muscoli addominali e pelvici viene scambiato dal cervello per eccitazione. “Quando si esercita il core e si coinvolge il pavimento pelvico, il cervello può interpretarlo come stimolazione sessuale”, afferma l’esperta.
3. L’orgasmo del punto A
Si trova nella parte più interna della parete vaginale. Questa zona erogena richiede una stimolazione profonda e mirata. Engle suggerisce di esplorare l’area con calma, cercando la sensazione piacevole che precede l’orgasmo.
4. L’orgasmo anale
Questa zona è ricchissima di terminazioni nervose e la sua vicinanza alle strutture vaginali crea una sinergia potente. Secondo la sessuologa, “quando si penetra l’ano si può anche toccare indirettamente il punto G, e alcune persone possono raggiungere l’orgasmo solo attraverso questo”.
5. L’orgasmo clitorideo
È la forma di piacere più diffusa, basata su oltre 10.000 terminazioni nervose. Engle è categorica sulla sua importanza: pretendere il piacere solo per via interna sarebbe come “strofinare i testicoli di un uomo e aspettarsi che raggiunga l’orgasmo”.
6. L’orgasmo nel sonno
Il piacere può arrivare anche mentre si riposa, grazie ad “un accumulo di tensione sessuale nel corpo che raggiunge il culmine durante il sonno”.
7. Il punto G
Più che un punto, è un’area complessa. La sua stimolazione può portare al rilascio di liquidi dalle ghiandole. Engle la definisce come l’intersezione tra “vagina, spugna uretrale e clitoride”, perché quest’ultimo si estende molto più in profondità di quanto appaia.
8. L’orgasmo uretrale
È una zona estremamente sensibile, ma non priva di rischi. L’esperta invita alla massima cautela per evitare fastidiosi risvolti medici: “Questi non sono orgasmi da principianti, perché comportano il rischio di infezioni del tratto urinario”.
9. L’orgasmo cervicale
Meno comune e molto intenso, si basa sulla pressione profonda contro la cervice. “La cervice non ha terminazioni nervose sensibili al tatto come il clitoride, ma ha terminazioni nervose sensibili alla pressione”, spiega Engle, sottolineando come per alcune donne questa sia la sensazione più potente in assoluto.
(Credits ph: Getty Images)
