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I tormentoni cantano l’amore al tempo dei social: 8 hit estive che li citano

Avete notato quante canzoni appena uscite fanno riferimento a WhatApp, Instagram e Facebook?

Estate social: non solo perché ogni cosa che viviamo e ascoltiamo viene prontamente condivisa sul Web, ma anche perché le stesse canzoni che ascoltiamo ormai contengono tantissimi riferimenti al mondo dei social.

Tommaso Paradiso, con i suoi Thegiornalisti, è da tempo un maestro nell’inserire riferimenti di “vita vera digitale” nelle sue canzoni. Felicità puttana, il suo tormentone 2018, ha uno dei versi più citati e condivisi sull’argomento: “Ti mando un vocale di dieci minuti soltanto per dirti quanto sono felice“.

Benji & Fede, in quanto veri nativi digitali, non potevano tirarsi indietro (loro stessi si sono conosciuti grazie ai social). Ed ecco che in Moscow Mule cantano e consigliano saggiamente: “Non andare in ansia se non posto più“.

Da Zero a Cento, di Baby K, è la canzone più martellante di tutta l’estate radiofonica, e contiene diversi furbi riferimenti al nostro mondo social, da “Foto con hashtag ‘Io c’ero’“, all’amarissimo e realistico “Io cerco il mare, mentre tu cerchi il Wi-Fi“.

A proposito di “Io c’ero”, loro c’erano davvero, J-Ax e Fedez, i primi a portare i social nei versi da classifica con Vorrei ma non posto, non potevano rinunciare a rivendicare il loro primato. E così Italiana, l’ultimo dei loro tormentoni (ora si sono lasciati, anzi, de-followati), contiene i seguenti versi: “Toccheremo il cielo e taggheremo il fondo, venuti male come le foto sul passaporto“.

Carl Brave, cantautore rap romano, è un maestro nell’inserire piccoli dettagli di vita quotidiana nelle sue ballate metropolitane. Nel singolo Fotografia, ha affidato l’onore al featuring di Fabri Fibra: “Il mondo è pieno di hater e già lo sai, sorridi in foto così li confonderai“. E poi: “Mille messaggi, sempre la stessa faccina, ma se non usi i social nessuno si fida“.

E poi c’è Ghali. In Cara Italia, il trapper consiglia: “Prima di lasciare un commento, pensa“, prima di confessare: “La mia chat di WhatsApp sembra quella di Instagram“. In Zingarello addirittura dice: “Muori ora che perdi il like“.

Più basic e diretto invece Emis Killa, con un verso quasi sentimentale: “Non puoi capire che effetto fai, quando mi connetto e sei online“, rappa in Rollercoaster, le montagne russe della seduzione al tempo dei social.

Chiudiamo con l’ironico e dissacrante Shade e la sua Amore a prima Insta, perfetta rappresentazione di come i social, i filtri, gli hashtag abbiano cambiato i rituali di seduzione: “Ma dov’è che posso vederti dal vivo, di foto profilo? Dov’è che sei no filter, no finta?“.

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