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Ieri sera la prima data del tour di Rosalía: il racconto del live

Un debutto che travolge e ipnotizza

17 Marzo 2026

Alla LDLC Arena di Lione, Rosalía ha inaugurato il suo nuovo tour trasformando il palco in uno spazio sospeso tra rito, teatro e clubbing. Non un semplice concerto, ma una vera e propria esperienza. Tutto ruota attorno a Lux, l’ultimo progetto discografico, e al suo concetto chiave: la luce. Non come elemento scenografico, ma come presenza viva, quasi spirituale. Lo spettacolo si apre con un’atmosfera rarefatta, minimale, dove ogni dettaglio è calibrato: colori neutri, movimenti misurati, geometrie essenziali. Poi, lentamente, la scena prende vita.

@iriptheslit rosalía – la perla 📹 denysdidkivskyi #rosalia #larosalia #lux #tour #music ♬ original sound – NOVA

Tra sacro e performance: il corpo come linguaggio

L’ingresso dell’artista è già dichiarazione d’intenti: emerge, come se fosse evocata. Da quel momento, il suo corpo diventa strumento narrativo assoluto. La prima parte dello show segue l’ossatura di Lux, con brani come Sexo, violencia y llantas e Mio Cristo piange diamanti eseguiti in una chiave quasi liturgica. L’orchestra, collocata tra il pubblico, amplifica questa sensazione di immersione totale.

Ogni gesto è coreografato con precisione chirurgica. Rosalía si lascia guidare, sollevare, attraversare. È presenza e simbolo insieme, fragile e dominante. La voce si muove tra potenza e vulnerabilità, sostenendo una tensione emotiva costante.

@pageofriri BERGHAIN – ROSALIA ✨🪽 #luxtour #rosalia #rosalialuxtour #rosalisalyon #ldlc @La Rosalia @LDLC ♬ son original – pageofriri

Dal teatro al rave: il cambio di energia

Poi arriva la frattura. Il secondo atto rompe l’equilibrio e trascina tutto in un’altra dimensione. Il riferimento è chiaro: il mondo del club, evocato anche da Berghain. Le sonorità si fanno più dure, il ritmo accelera, il palco esplode. Brani come Saoko, La fama e La combi Versace riportano il pubblico dentro una dimensione fisica, pulsante. Il corpo di ballo amplifica il tutto, diventando estensione dell’artista, moltiplicandone l’energia. In mezzo, momenti inattesi come la reinterpretazione di Can’t Take My Eyes Off You o richiami a Thank You creano contrasti continui. È uno spettacolo che non si lascia mai afferrare completamente.

@sabri.hmn Opening night of the LUX TOUR #rosalia #luxtour #lyon ♬ son original – Sabri | your concert boy

Giulia Stabile nel corpo di ballo

Tra le presenze che attirano l’attenzione c’è anche Giulia Stabile, nuova entrata nel corpo di ballo del tour. Per lei, già nota al pubblico televisivo grazie alla partecipazione ad Amici di Maria De Filippi, si tratta di un passaggio cruciale della sua carriera. La sua partecipazione non è marginale: si inserisce in un sistema coreografico complesso, dove ogni interprete è parte di un organismo unico. La sua presenza segna un’evoluzione importante, confermata anche dall’entusiasmo di Rudy Zerbi, tra i primi a celebrarla con un post in cui scrive: “Che emozione vedere Giulia realizzare uno dei suoi sogni, ballare per Rosalia

 

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Un finale tra caduta e rinascita

Il finale è coerente con tutto il percorso. Dopo aver attraversato generi, simboli e riferimenti, Rosalía mette in scena una caduta rituale. Il corpo si arrende, si spegne, si lascia andare. Poi arriva l’ultimo momento, affidato a Magnolias: un congedo sospeso, quasi sacro. La luce, da cui tutto è partito, torna protagonista. E quando si riaccendono le luci in sala, resta una sensazione precisa: non si è assistito a un concerto, ma a qualcosa di più complesso. Un’opera pop che mescola alto e basso, istinto e costruzione, lasciando il pubblico dentro un’esperienza difficile da dimenticare.

@rodrigofantini I am speechless! Lux Tour – Rosalía @La Rosalia ♬ original sound – Rodrigo Fantini

 

(Credits: TikTok @iriptheslit e @sabrihmn_)