I vaccini hanno dato un’accelerata decisiva nelle ultime settimane; a partire dalla popolazione più fragile e anziana adesso si parla di vaccinare i più piccoli. L’approvazione da parte dell’Ema dell’uso del vaccino Pfizer, su ragazzi appartenenti alla fascia d’età 12-15 anni, è attesa per il 28 maggio. Se tutto va per il verso giusto si inizierà a immunizzare gli studenti da settembre. Il sottosegretario alla Salute Andrea Costa vorrebbe partire a settembre, valutando «anche l’opportunità di effettuare le vaccinazioni nelle scuole stesse». Per i ragazzi sarebbe comodo in effetti senza complicare la vita ai genitori: una soluzione valida dal punto di vista organizzativo. Il ministro Roberto Speranza, invece, vorrebbe iniziare anche prima, ma sempre rispettando le priorità: «È un fatto molto importante quello di allargare ad altre fasce d’età le vaccinazioni». Sempre a detta di Speranza la vaccinazione dei minori «è altamente strategica e noi la riteniamo essenziale soprattutto in vista della ripresa dell’anno scolastico. Il Governo è a lavoro con il generale Figliuolo per costruire quindi un adeguamento del piano alla disposizione».
Nel frattempo le Regioni si stanno muovendo autonomamente per portarsi avanti. Il Lazio ha organizzato «open day» dedicati ai maturandi, che possono ricevere AstraZeneca, e in Liguria aprono da oggi «le prenotazioni su base volontaria per cittadini over 18 che potranno optare per Astrazeneca o Johnson&Johnson». Oggi in Italia, più di 10 milioni di persone hanno completato il ciclo vaccinale, un piccolo traguardo che sembrava impossibile fino a poco tempo fa.
