Ti sei mai chiesto perché la patatina rubata dal piatto di un amico sia sempre più saporita della tua? Non è solo un’impressione: a quanto pare, il brivido di “rubare” il cibo lo rende oggettivamente più buono.
A confermarlo è uno studio della Russian Medical Academy of Continuous Professional Education di Mosca, pubblicato su Food Quality and Preference.
I ricercatori sono partiti da un detto popolare, ovvero che “il cibo rubato ha più sapore”, per capire se ci fosse una spiegazione scientifica dietro questa tentazione irresistibile. Hanno quindi coinvolto 120 volontari, osservando come cambiava la loro percezione del gusto in base al contesto.
L’esperimento
I partecipanti hanno mangiato patatine identiche, ma in quattro situazioni differenti: nel proprio piatto, offerte gentilmente, rubate in un clima tranquillo o sottratte “ad alto rischio” davanti a uno sconosciuto dall’aria severa.
I risultati hanno mostrato che il modo in cui consumiamo un alimento ha “influenzato significativamente sia la piacevolezza del gusto sia il piacere complessivo”. In particolare, le patatine rubate nella situazione più rischiosa sono state giudicate molto più buone, con un picco di gradimento superiore del 39,3%.
Perché ci sembrano più buone?
L’adrenalina del momento e l’eccitazione di compiere un piccolo gesto “illegale” ingannano i sensi, rendendo l’esperienza gastronomica oggettivamente più soddisfacente.
Quindi, se un amico ti ruba una patatina, non lo fa per fame: è solo a caccia del brivido che rende il tuo cibo molto più buono.
