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“Il Diavolo veste Prada 2”, possiamo aspettarci un terzo capitolo?
Il successo al cinema riaccende le voci su un terzo capitolo con tanti personaggi ancora “in sospeso”
8 Maggio 2026
Il ritorno di Il Diavolo veste Prada 2 al cinema non è passato inosservato. Il film ha registrato nel primo weekend italiano un incasso superiore ai 14 milioni di euro, diventando la migliore apertura del 2026. Un risultato che riporta al centro della scena una delle saghe più iconiche della moda e del cinema contemporaneo.
Ma il successo del sequel ha un peso diverso: non si limita ai numeri, riaccende infatti una domanda che sta già circolando tra pubblico e industria, ovvero se esisterà davvero un Il Diavolo veste Prada 3.
Un finale costruito per non chiudere la storia
A rendere concreta questa ipotesi è proprio la struttura narrativa del film. Il finale di Il Diavolo veste Prada 2 lascia diverse linee narrative aperte, con un confronto tra Miranda Priestly e Andrea Sachs che non trova una conclusione definitiva. Anche i rapporti tra i personaggi di Emily e Nigel restano sospesi, come se la storia fosse stata deliberatamente lasciata in attesa di un seguito.
Nel film cambia anche il tono simbolico: Vogue di Madonna lascia spazio a Shape of a Woman di Lady Gaga, segnando un passaggio di epoca e identità. Le luci non si spengono, i guardaroba restano pronti, e l’impressione generale è quella di un mondo ancora in evoluzione più che di una storia conclusa.
Il cast non chiude le porte al futuro
Le dichiarazioni degli attori rafforzano questa sensazione. Meryl Streep, interprete di Miranda, ha commentato, su Entertainment Weekly, con ironia il lungo intervallo tra primo e secondo capitolo: “Spero che non aspettino 20 anni!”.
Stanley Tucci, che nel film interpreta Nigel, ha aggiunto con tono scherzoso ma diretto: “Non credo che riusciremo a farlo tra altri 20 anni. Dobbiamo farlo prima, perché io sarò morto”.
Emily Blunt, che interpreta Emily, ha sottolineato come il tempo tra un film e l’altro possa essere un valore: “Crediamo sia importante lasciare trascorrere un po’ di tempo tra un film e l’altro”. Ha poi aggiunto: “Potrebbe essere divertente”.
Il futuro tra attese e possibilità concrete
Anne Hathaway, volto di Andrea Sachs, mantiene una posizione più cauta ma aperta: “Lo spero, ho la sensazione che ci siano ancora molte strade da esplorare”. Anche il regista David Frankel non esclude nulla, pur senza conferme: “Vediamo cosa succede. È il mondo dello spettacolo. È impossibile prevederlo”. Poi aggiunge: “Sono personaggi molto complessi, gli attori sono straordinari, la sceneggiatura è ottima, quindi potrei immaginare che questi personaggi possano continuare a vivere. È difficile però dire di sì adesso”. Una chiusura che, di fatto, non chiude nulla. E che lascia Il Diavolo veste Prada 3 più come una possibilità concreta che come una semplice speculazione.
(Credits: YouTube @20thCenturyIT)