Il Diavolo Veste Prada 2 è un film che gioca sapientemente con la nostalgia, orchestrata ancora una volta dalla visione del regista David Frankel e dalla penna della sceneggiatrice Aline Brosh McKenna. I due hanno dichiarato di essersi divertiti nel riprendere e aggiornare gli elementi iconici del primo film, disseminando il sequel di easter egg che hanno mandato in estasi i fan e che sono stati riportati in un articolo di Vanity Fair.
Gli easter egg e i camei del film
Mentre l’assenza di Nate segna una rottura definitiva con il passato sentimentale di Andy, altri volti tornano a sorpresa: un cameo d’eccellenza è quello del veterano George C. Wolfe nel ruolo di un dipendente di Runway, o l’apparizione delle gemelle di Miranda, ormai adulte, durante una festa nella casa di Miranda negli Hamptons.
Sul fronte delle amicizie storiche, solo Lily, interpretata da Tracie Thoms, sembra essere rimasta in contatto con Andy, a testimonianza di quanto il mondo della moda abbia filtrato i vecchi legami.
Nonostante il tempo passato, molte dinamiche a Runway restano immutate: gli assistenti sono ancora convinti che chiunque farebbe la fila per il loro posto nella rivista e continuano il rito sacrale della consegna serale del “libro” a casa di Miranda (solo evitando di entrare nei suoi appartamenti).
Il rapporto con Nigel e le sessioni nella cabina dei vestiti rimangono pilastri fondamentali, così come i continui riferimenti alla fatidica settimana di Parigi.
Il film brulica inoltre di camei di altissimo profilo, tra cui Lady Gaga, Donatella Versace, Ashley Graham e Tina Brown.
Tra i momenti più simbolici spicca la riconciliazione tra Emily e Andy, che si concedono finalmente il lusso di mangiare carboidrati insieme.
Infine, il gilet ceruleo indossato da Andy: un richiamo cromatico al celebre maglione del suo primo giorno a Runway, segno di un cerchio che si chiude con ritrovata consapevolezza.
(Credits: YouTube @20thCenturyIT)
