In Giappone, l’educazione civica si impara fin da piccoli tra i banchi di scuola. I bambini, infatti, sono abituati a pulire le aule e gli spazi comuni, trasformando il rispetto per l’ambiente condiviso in una pratica quotidiana.
È una parte importante della cultura giapponese, fondata sull’idea che i luoghi pubblici appartengano a tutti e che lasciarli in ordine sia una responsabilità collettiva.
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Il gesto dei tifosi giapponesi ad Arlington
Questo senso civico si manifesta spesso anche negli stadi di tutto il mondo. È successo ad Arlington, in Texas, dove, dopo il pareggio per 2-2 tra Olanda e Giappone, i tifosi nipponici si sono fermati sugli spalti per raccogliere i rifiuti e sistemare l’area occupata durante la partita.
Japanese fans TRASHING the Dallas Stadium after their 2-2 draw with the Netherlands pic.twitter.com/MBuzk8tWOx
— Sash (@sashedelic) June 15, 2026
Un esempio già visto ai Mondiali 2022
Un gesto spontaneo, ma ormai diventato simbolico. Le immagini dei tifosi giapponesi intenti a ripulire gli spalti avevano già fatto il giro del web durante i Mondiali in Qatar del 2022, quando sacchi blu alla mano avevano raccolto bottiglie, cartacce e altri rifiuti, ricevendo elogi da tutto il mondo.
Japan fans doing what they do 🙌🇯🇵
Following their incredible 2-2 draw with Netherlands, @jfa_samuraiblue supporters once again demonstrated their impeccable manners, tidying the stands before departing Dallas Stadium. pic.twitter.com/clODmtsH2w
— FIFA (@FIFAcom) June 15, 2026
Un esempio seguito anche dalla stessa nazionale giapponese. Sempre nel 2022, dopo la vittoria contro la Germania, i giocatori avevano lasciato lo spogliatoio perfettamente pulito e ordinato. Un gesto semplice, ma capace di raccontare molto: per i tifosi e gli atleti giapponesi, il rispetto non finisce al triplice fischio.
(Credits: Getty Images)
