C’è un gesto che, più di altri, scatena dubbi e paranoie nelle coppie: posare lo smartphone sul tavolo con lo schermo rivolto verso il basso. Istintivamente pensiamo subito a un segreto o a un tradimento, ma la realtà è molto più innocua.
Emily Stallings, co-fondatrice di Casely, invita a non saltare a conclusioni affrettate, spiegando a Vice che dietro questo comportamento si nascondono ragioni che non hanno nulla a che fare con la fedeltà.
Un gesto automatico per evitare distrazioni
A volte è veramente solo una questione di distrazione. Tenere lo schermo in vista significa essere interrotti da ogni notifica, luce o messaggio che appare. Come afferma Emily Stallings, “Appoggiare il telefono a faccia in giù è spesso un gesto completamente automatico”.
Capovolgerlo è un modo pratico per stare attenti alla conversazione senza spegnere del tutto il dispositivo.
La differenza tra privacy e segreto
Bisogna poi distinguere tra il voler nascondere un tradimento e il desiderio di avere i propri spazi. Ognuno ha diritto a un po’ di riservatezza, anche in una coppia felice. “Privacy e segretezza non sono la stessa cosa”, ricorda Stallings, aggiungendo che “le persone hanno il diritto di avere un rapporto privato con il proprio dispositivo”.
Non voler mostrare ogni singola notifica a chi ci sta seduto di fronte è un comportamento sano, non un segnale di colpevolezza.
Parlare è meglio che sospettare
Se però questo gesto ti crea ansia, la soluzione non è mai spiare il telefono, ma parlarne. Secondo l’esperta, “l’analisi degli schemi comportamentali è errata quando si parte dal sospetto e si cerca di ricostruire il comportamento a ritroso”.
Se senti che qualcosa non va, ricorda che “se qualcosa non quadra, il telefono raramente è il vero problema”.
(Credits: Getty Images)
