Ogni anno la stessa solfa: abbuffate a non finire durante le feste, amici da ritrovare tra un cotechino e un calice di prosecco, dolci da sgranocchiare a tutte le ore, dalla colazione fino a mezzanotte.
E a gennaio? Il panico più totale.
La tentazione di riparare ai danni con un drastico digiuno o con la sfrenata attività in palestra è forte, quando lo specchio e la bilancia ci guardano implacabili facendo salire vertiginosamente il senso di colpa quasi quanto il colesterolo.
Ma è anche vero che fare improvvisi e pesanti sacrifici non ci aiuterà affatto a riprendere uno stile di vita adeguato e una forma fisica invidiabile.
Lo afferma anche Gerardo Miranda-Comas, della Icahn School of Medicine della Mount Sinai a New York, che ammonisce i fanatici del “tutto e subito”:
“Ci si può mettere nei guai quando si vuole fare troppo presto: meglio aumentare gradualmente il livello di attività. Considerare questa ‘sfida’ più simile a una maratona che a uno sprint”.
Secondo l’Ace, American Council on Exercise, sarebbe opportuno iniziare con 20 o 30 minuti di attività aerobica a bassa intensità, dalle due alle tre volte alla settimana.
La durata potrà essere aumentata in modo graduale, man mano che riprenderemo a sentirci a nostro agio e pronti ad allenarci al meglio. Stesso discorso per quanto riguarda i pesi. Fondamentale fare riscaldamento prima dell’esercizio fisico in sé per sé, per scongiurare il rischio di infortuni, come afferma Russell Camhi, medico di medicina generale e di medicina dello sport alla Northwell Health a Great Neck:
“A volte si arriva in palestra, si salta sulla prima macchina che si vede e si inizia a fare tre serie di esercizi da 10, mentre è più corretto fare un riscaldamento adeguato”.
Qualche doloretto subito dopo l’allenamento? Tranquilli, è del tutto naturale. Insomma, inutile pretendere miracoli. Tutto potrà tornare nella norma nel giro di un paio di settimane.
A meno che non abbiate deciso di darci dentro con dolcetti e torte salate fino all’Epifania.
