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L’infortunio di Gianmarco Tamberi: “Ho avuto paura del fallimento”

Nonostante i gravi problemi di salute subentrati, l'atleta azzurro mette un punto alle sfortune e annuncia la lenta ripresa

Two-panel collage: left shows a shirtless man pole vaulting over a bar on a track; right shows a man in bed with a birthday cake and a cup of coffee, celebrating.

Fino a fine gennaio, la preparazione di Gianmarco Tamberi procedeva verso i soliti grandi obiettivi agonistici. Poi, l’improvviso stop forzato lo ha costretto a un lungo silenzio. 

 

 

L’altista azzurro ha scelto il giorno del suo 34° compleanno per riapparire sui social, ringraziare per l’affetto e chiarire i motivi dell’assenza: “Sono 34… 33 erano gli anni di qualcun altro, forse per questo non mi sono piaciuti molto. Da oggi, invece, è tutta un’altra storia. Fatemi raccontare un attimo perché sono scomparso negli ultimi mesi. A fine gennaio mi è stata diagnosticata una fascite plantare al piede destro. Da quel giorno tutto è precipitato lentamente.

 

 

 

Il dramma della fascite plantare e le cure a vuoto

Il problema al piede si è rivelato subito complesso da curare, logorando la sua tenuta mentale:

“Ho iniziato le cure come da protocollo, ma il piede non faceva che peggiorare giorno dopo giorno. Ho quindi iniziato con terapie più invasive, ma senza alcuna risposta (…) Ogni volta che provavo qualcosa di nuovo per risolvere il problema e riponevo speranza in quella cura, me ne ritornavo a casa con uno schiaffone ancora più grande. E intanto i giorni passavano, gli allenamenti saltavano e i miei obiettivi erano sempre più lontani.

 

 

A un passo dall’intervento

A peggiorare il quadro clinico è subentrato un calcolo renale, che ha portato l’atleta a un passo dalla sala operatoria: “In questa situazione, molto complicata da gestire mentalmente, è tornato a trovarmi il mio nemico più grande. Da un momento all’altro non riuscivo di nuovo più a respirare dal dolore, proprio come quel 10 agosto 2024. Di corsa in ospedale, Toradol in endovena. Un nuovo calcolo, a destra questa volta (a Parigi era a sinistra). Per una settimana ho fatto avanti e indietro tra casa e ospedale (…)”.

 

Il crollo psicologico e il rifugio nel cibo

Il cumulo di sfortune ha fatto crollare psicologicamente il campione, con ripercussioni anche sul peso e sul rapporto con il cibo: “Io, mentalmente, sono andato ancora più giù: stava succedendo tutto tranne quello che avrei voluto. Ho iniziato a cedere e non riuscivo a reagire. (…) Ho iniziato ad aver paura che anche questa stagione sarebbe stata un fallimento. 

(…) Per la prima volta nella mia carriera ho iniziato a cedere alle difficoltà e non riuscivo a reagire. Ho iniziato a mangiare, mangiare e mangiare per non pensare. In un mese ho preso 4 kg. E più mangiavo, più pensavo di star meglio, e più mi svegliavo con i sensi di colpa (…) Ma il piede non migliorava e il peso sulla bilancia lievitava. Continuavo ogni giorno con ore e ore di terapie, ma i risultati erano quasi invisibili”.

 

La dedica alla moglie e lo spiraglio di luce verso gli Europei

La svolta è arrivata dopo aver toccato il fondo. Tamberi ha trovato la forza per invertire la rotta, supportato dall’affetto della moglie e con lo sguardo rivolto ai prossimi europei: “Poi ho deciso di mettere un punto a questa storia e di ricominciare a crederci (…) Molto lentamente le cose hanno iniziato a migliorare: ho ricominciato a corricchiare, poi a fare degli esercizi e infine i primi saltini. Ora sono lontanissimo da dove avrei immaginato di essere oggi, il 1° giugno, ma sono orgoglioso di essere riuscito a reagire in un momento molto complicato. Di averci creduto anche quando vedevo solo nero. Quello spiraglio di luce ora c’è e, per quanto sarà difficilissimo, farò di tutto per raggiungerlo. Agli europei di agosto mancano ancora 2 mesi e mezzo… 

Un grazie speciale va a mia moglie che, come sempre, è stata in grado di starmi al fianco nel migliore dei modi in un momento molto complicato. Si è presa cura di me quando stavo male e mi ha aiutato a reagire. L’idea di poterla rendere orgogliosa ancora una volta di me è una delle motivazioni più grandi che ho. Grazie a tutti voi per gli auguri. Che questi 34 anni siano un nuovo inizio”.

 

(Credits: Instagram @gianmarcotamberi)

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