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Invecchiare rende felici? Ecco l’età in cui si raggiunge l’apice

Invecchiare è sinonimo di infelicità? Non secondo gli scienziati, che hanno rivelato qual è l’età in cui si raggiunge la massima felicità

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E se i 40 anni fossero davvero i nuovi 20? La scienza smentisce la credenza secondo la quale compiere 40 anni segnerebbe l’inizio della lunga discesa che conduce alla vecchiaia. 

Secondo uno studio commissionato e condotto su un campione di 2.000 persone, l’apice della felicità si raggiunge compiuti i 47 anni.

 

Perché invecchiare rende più felici 

Miranda Pascucci, igienista dentale, ha rivelato al Daily Mail che il segreto sta nel modo in cui le persone vedono il proprio corpo e si approcciano al tema della salute. Con l’avanzare dell’età, molti iniziano a rendersi conto che la salute non riguarda solo ciò che è visibile”, ha affermato, evidenziando come, con l’avanzare dell’età, generalmente cresca la preoccupazione per il proprio benessere psicofisico. 

Circa la metà degli intervistati, con il sopraggiungere dei 40 anni, si premura di fare attività sportiva, di mangiare sano e di dormire un quantitativo sufficiente di ore per notte. E così, le trasgressioni dei 20 anni lasciano lentamente il posto ad abitudini più sostenibili; e i risultati si vedono. 

 

Invecchiare non fa più paura: lo dice la scienza

Un’altra indagine, condotta sempre su un campione di 2.000 persone, ha rivelato che le persone sono considerate anziane a partire dai 69 anni. La cosa positiva è che la soglia della vecchiaia è in costante aumento. Quella negativa, si fa per dire, è che la cura del corpo è una questione fondamentale, che prescinde l’età e alla quale dovremmo tutti fare attenzione. 

La health coach Donna Bartoli, avverte su UniLad: “Sebbene stiamo forse spostando il concetto di ‘vecchiaia’ sempre più in là nel futuro, i dati suggeriscono che molti di noi continuano a rimandare le abitudini che ci aiutano a invecchiare bene“. E continua: “E se davvero 69 anni rappresentano la nuova ‘vecchiaia’, allora il momento di pensare alla nostra salute futura non è più tardi, ma adesso“.

 

 

(Credits: Getty Images)

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