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Jack White, nessuna ironia sui Foo Fighters

Dopo le speculazioni della stampa, Jack White spiega il caso che ha portato a un incidente diplomatico coi Foo Fighters

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La nota di White. Sia frainteso che manipolato. Jack White si sente proprio così nelle ultime ore in cui, sui social e sui media, qualche sua battuta di spirito su alcuni colleghi, fatta a Boston durante un live dell’ex White Stripes, si è trasformata in un incidente diplomatico che ha coinvolto anche Dave Grohl e i Foo Fighters. La ricostruzione dei fatti, almeno a sentire ciò che riporta una nota diramata dallo staff di White, per chiarire immediatamente l’accaduto, è del tutto diversa da quella che era emersa in precedenza: “Cari fabbricanti di sogni dei media, l’altra sera sul palco Jack ha scherzato. Ha avuto qualche problema tecnico, specialmente con la sua chitarra, e allora per intrattenere il suo pubblico ha iniziato a fare battute. Lo spirito era divertito e autoironico, del tipo “scusate, siete qui a vedere me, che ho solo una chitarra, non come i Foo Fighters, che ne hanno tre e riempiono gli stadi”. Jack rispetta immensamente i Foo Fighters e con Dave Grohl si è già sentito questa mattina. Quindi non abbiate paura, e continuate sereni la vostra giornata: tutto è a posto nel mondo del rock and roll”.

Il caso in rete. E in effetti la precisazione è arrivata con precisione e puntualità, a porre fine alla vicenda che era stata alimentata dalle interpretazioni che vedono Jack White attaccare i Foo Fighters di doppiare le parti di chitarra dal vivo per coprire eventuali errori. Una speculazione estrapolata dal contesto che, diffusasi tra i media e rimbalzata in rete, era arrivata anche alle orecchie di Grohl e compagni, che sull’account Twitter della band avevano già risposto con ironia: “Beccati. Ecco il segreto del nostro sound…”, si legge nella didascalia allo scatto di una scimmia con al collo una chitarra.

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