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Jake Bugg odia i concerti

Il cantante inglese ha rivelato di non essere un grande amante dei live, almeno da spettatore

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La rivelazione. Solo sette concerti. Jake Bugg ha rivelato di aver assistito nella sua carriera di “fan” a soli sette spettacoli dal vivo. Un numero abbastanza esiguo per uno che della musica fa la sua professione. Ma a quanto pare quando si tratta di vestire i panni dello spettatore il 20enne cantante non sembra particolarmente a suo agio. Jake Bugg ha anche spiegato la motivazione dietro questa scelta sostenendo che guardare altri artisti mentre sono sul palco finisce solo “per incasinargli la testa” e lo fa preoccupare dei suoi spettacoli. Quindi preferisce ascoltare musica da solo piuttosto che in mezzo ad una folla di persone.

 

L’ammissione. “Penso di aver partecipato a soli sette concerti nella mia vita – ha ammesso Jake Bugg nella sua intervista con la rivista NME – Penso che vedere degli show dal vivo da performer possa finire con il crearti maggiore confusione. Cominci a pensare a cosa fanno gli artisti e a cosa non fai tu. Quando in realtà la cosa giusta da fare sul palco è essere semplicemente te stesso e continuare a fare quello che fai di solito”.

 

L’impegno. Jake Bugg ha ammesso anche di sentirsi “in colpa” se per un gioco non suona la chitarra: “E’ una sensazione difficile da spiegare ma è come se mi sentissi deluso se non prendo la mia chitarra nel corso della giornata. Mi sembra di non aver fatto nulla e di non essere produttivo. Ma del resto per me suonare e scrivere canzoni è anche la cosa più rilassante che ci possa essere”.  

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