Dalla parte di Morrissey. James Blunt si schiera a difesa di Morrissey e difende la scelta degli organizzatori del concerto per il Premio Nobel per la pace di invitare l’artista nonostante alcune dichiarazioni controverse. Lo stesso Blunt è stato tra i performer della serata di ieri a Oslo, una serata offuscata da qualche manifestazioni di protesta quando Morrissey è salito sul palco. Il cantante britannico in conferenza stampa si è schierato a difesa del collega (che invece ha deciso di non prendere parte all’incontro con i giornalisti): “E’ giusto per Morrissey suonare qui? La mia risposta è semplice: ovviamente sì. Stiamo vivendo una settimana particolare con la morte di Nelson Mandela, un uomo che ha sempre parlato di riconciliazione e perdono e credo che sia giusto perdonare ed andare avanti, applicare quei principi nella vita di tutti i giorni, a cominciare da noi”.
La polemica. A scatenare è nata dopo le dichiarazioni di Morrissey rilasciate pochi giorni dopo la tragedia: “Quanto è successo qualche giorno fa è niente rispetto a quanto succede tutti i giorni nel mondo da McDonald’s o da Kentucky Fried ‘Shit’” commentò dopo la strage compiuta dal fanatico norvegese Anders Behring Breivik nel luglio del 2011 tra Oslo e l’Isola di Utoya. In quella occasione persero la vita 97 persone ma il cantante puntò ancora una volta i fari sulla sua battaglia, da vegano convinto.
