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Jannik Sinner apre le porte dello spogliatoio dell’Australian Open

Uno sguardo raro dietro le quinte delle partite

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Non è un’intervista tecnica né un racconto di campo, ma un dietro le quinte che incuriosisce tifosi e addetti ai lavori. In un video pubblicato dal canale ufficiale dell’Australian Open, Jannik Sinner accompagna le telecamere nello spogliatoio, uno degli spazi più riservati del circuito. Ne emerge un ritratto lontano dalla retorica del campione, fatto di abitudini, gesti ripetuti e scelte precise che aiutano a tenere sotto controllo pressione e aspettative.

 

L’armadietto come punto fermo

Tra gli elementi più sorprendenti c’è il rapporto quasi simbolico con il suo armadietto, rimasto nello stesso punto negli anni. Il motivo? “Quando vedo che le cose non funzionano per un paio d’anni, provo a cambiare. Ma qui non cambio, perché ho vinto due volte…”. Una frase che riassume la sua idea di continuità: cambiare solo quando serve, proteggere ciò che funziona.

 

Un crocevia di campioni

Quella zona dello spogliatoio non è casuale nemmeno per i “vicini”. Sinner racconta che lì si incrociano alcuni dei nomi più forti del tennis mondiale. “Tutti sono un po’ qui. Alcaraz, Zverev e anche Djokovic è sempre qui”. Un dettaglio che fotografa la normalità condivisa dei grandi campioni, costretti a convivere negli stessi spazi prima e dopo le partite.

 

Una routine senza fronzoli

Se lo spogliatoio affascina dall’esterno, per Sinner resta un luogo di passaggio. Il numero uno azzurro non ama trattenersi e lo spiega con la consueta schiettezza: “Di solito non sto molto lì, non mi piace. Incontri troppe persone, provi sempre a parlare ed è un po’ troppo”. La sua giornata segue una routine essenziale: allenamento, recupero, doccia e ritorno in hotel. Lo spogliatoio, più che un luogo mitico, diventa così uno specchio della sua mentalità: funzionale, misurata, senza distrazioni inutili. Ed è forse proprio in questa semplicità controllata che si nasconde una parte decisiva del percorso di Jannik Sinner.

(Credits: YouTube @Australian Open)

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