Il prato verde di Londra si inchina nuovamente al dominatore del circuito mondiale. Sul prestigioso Centre Court, Jannik Sinner si è confermato campione di Wimbledon per il secondo anno consecutivo, superando in finale il tedesco Alexander Zverev con il punteggio di 6-7, 7-6, 6-3, 6-4.
Una battaglia di logoramento durata oltre tre ore, vissuta sotto gli occhi di una tribuna d’onore d’eccezione che includeva il principe William. La partita ha vissuto momenti di altissima tensione emotiva, tanto che la madre del campione italiano è stata vista uscire dai palchi per due volte a causa del nervosismo accumulato durante le fasi iniziali del match.
La svolta tecnica della finale
Nel primo parziale, dominato dall’efficacia dei servizi, il tennista italiano ha mancato una palla break decisiva nell’ottavo gioco, finendo per cedere la frazione al tie-break. La reazione del numero uno del mondo non si è fatta attendere: mantenendo i nervi saldi, ha dominato il secondo tie-break per 7 a 2, invertendo radicalmente l’inerzia del confronto. Il vero punto di svolta è arrivato nel settimo game del terzo set, quando l’azzurro ha annullato una delicata palla break per poi strappare la battuta a Zverev nel game successivo. Da quel momento, la pressione da fondo campo del tennista altoatesino è diventata insostenibile per il tedesco, reduce dal recente successo sulla terra rossa del Roland Garros.
Numeri da leggenda e record storici
La prestazione sul campo è certificata da statistiche straordinarie: 15 ace, il 64% di prime palle in campo, l’80% di punti conquistati con la prima di servizio e ben 58 colpi vincenti a fronte di appena 25 errori gratuiti. Con questo successo, l’atleta italiano entra nel club esclusivo dei dieci giocatori dell’era Open capaci di difendere il titolo a Londra per due anni consecutivi, affiancando miti come Rod Laver, Bjorn Borg, Pete Sampras, Roger Federer e Novak Djokovic.
Inoltre questa partita segna la sua vittoria numero 100 nei tornei del Grande Slam, un traguardo raggiunto nello stesso giorno di un trionfo Major in precedenza solo da Andy Murray agli US Open 2012. Si tratta del sesto titolo in un 2026 straordinario, dopo i successi nei Masters 1000 di Indian Wells, Miami, Monte-Carlo, Madrid e Roma, e del quinto Slam complessivo dopo Australian Open 2024 e 2025, US Open 2024 e Wimbledon 2025. Per Zverev si tratta invece della decima sconfitta consecutiva nei confronti diretti, che ora vedono l’azzurro condurre per 10 a 5.
Il valore economico del trionfo
Oltre alla gloria sportiva, il successo britannico consolida un vero e proprio impero finanziario. La vittoria garantisce un assegno da 3,6 milioni di sterline (circa 4,25 milioni di euro), un valore cresciuto del 20% rispetto all’edizione precedente in cui l’azzurro aveva sconfitto Carlos Alcaraz. A meno di 25 anni, il tennista italiano ha accumulato 69,6 milioni di dollari in soli premi ufficiali, posizionandosi al quarto posto nella classifica di tutti i tempi dietro a Novak Djokovic (193 milioni), Rafael Nadal (135 milioni) e Roger Federer (130 milioni). Il valore complessivo del brand personale, alimentato da sponsorizzazioni globali, investimenti e diritti d’immagine, supera ormai gli 80 milioni di euro.
(Credits: Getty Images)
