Un altro segnale evidente, casomai ce ne fosse bisogno, del peso specifico che questo turbolento, ma talentuoso (!), giovanotto canadese nato a Londra nel ’94, ha nel music business internazionale. Basi pensare che soltanto il video di “Sorry”, uno dei piatti forti del nuovo album “Purpose” realizzato insieme a due personaggi visionari della scena elettronica globale, Skrillex e BloodPop, ha detronizzato ogni record di ascolto su Spotify, rastrellato oltre 1 miliardo e 200mila visualizzazioni su YouTube, e proiettato il debutto dell’intero disco al primo posto delle classifiche di 60 Paesi, Italia inclusa.
Bieber si confessa nel nuovo singolo “Love Yourself”. Dopo quasi un decennio di successi, un’infinità peripezie mediatiche, qualche guaio giudiziario (tra aggressioni, guida in stato d’ebbrezza e altre ragazzate da star), tanto lavoro e una lenta, ma costante maturazione, Justin Bieber si è trasformato dall’enfant prodige del pop acqua e sapone a icona pop tormentata, incompresa e terribilmente sexy, una miscela esplosiva che, mossa dopo mossa, nutre il cuore delle fan e la curiosità dei mezzi di comunicazione. Ma Justin è molto di più.
E’ un vero talento: sa cantare, sa ballare, sa scrivere canzoni, sa dominare i social network come pochi altri, sa intrattenere il pubblico tanto sul palco quando davanti a una macchina da presa (in Tv, nei videoclip o al cinema, dove sta timidamente imbastendo un futuro da attore) e, bontà sua, sa raccontarsi. Ed è proprio questo, raccontarsi, che fa nel nuovo singolo – e video – di “Love Yourself”, una canzone già in odore di hit anche qui da noi, grazie alla quale, nonostante l’insistenza della stampa, volta definitivamente pagina. Anche rispetto al suo amore impossibile per la bella ex Selena Gomez, ormai un capitolo chiuso. O forse no..
