C’è chi durante un temporale vuole soltanto infilarsi sotto le coperte e chi, invece, avverte qualcosa di decisamente più intenso. Si chiama keraunophilia ed è il termine usato per descrivere l’eccitazione legata a temporali, tuoni, fulmini e pioggia.
Come racconta Metro, non è necessariamente il singolo lampo a fare effetto. A entrare in gioco può essere l’intera esperienza: rumori improvvisi, vento, oscurità, pioggia battente e quella particolare atmosfera che si crea quando fuori infuria il maltempo.
Perché i temporali possono aumentare il desiderio
Secondo la psicoterapeuta di sessualità e relazioni Gigi Engle, un temporale può generare uno stato di attivazione fisiologica. L’imprevedibilità dei tuoni e dei lampi aumenta attenzione, anticipazione e adrenalina, provocando reazioni come un battito cardiaco più veloce e una maggiore sensazione di eccitazione.
Per alcune persone, queste sensazioni possono intrecciarsi con il desiderio sessuale, soprattutto quando il temporale viene vissuto in un ambiente sicuro e insieme a qualcuno da cui si è attratti.
Quanto è diffusa la keraunophilia
Un sondaggio di Pour Moi, citato da Metro, ha rilevato che il 37% degli intervistati britannici ritiene che il maltempo aumenti il proprio desiderio, mentre oltre il 53% afferma di sentirsi maggiormente nel mood durante le serate buie e piovose.
I numeri vanno però interpretati con cautela: si tratta di un sondaggio commerciale, non di uno studio clinico, e la ricerca accademica specifica sulla keraunophilia resta limitata.
Anche il contesto può aiutare: programmi cancellati, luci basse e più tempo trascorso insieme possono favorire intimità e anticipazione.
Una regola però non cambia: temporali e fulmini si osservano da un luogo sicuro. L’atmosfera può essere intrigante, il rischio decisamente meno.
(Immagini generate con IA)
