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Kid Yugi racconta il suo nuovo album “Anche gli eroi muoiono”

Un album che interroga il presente, fuori venerdì

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Con Anche gli eroi muoiono, Kid Yugi pubblica il suo terzo album e rilancia una visione del rap che rifiuta scorciatoie e pose decorative. Il disco, in uscita venerdì, entra subito nella corsa ai più venduti dell’anno, ma il successo commerciale resta sullo sfondo rispetto a un progetto che punta dritto al cuore delle contraddizioni contemporanee. Il punto di partenza è dichiarato, quasi disarmante, come racconta in un’intervista al Corriere della Sera: “È difficile creare qualcosa di nuovo in un mondo in cui è già stato detto tutto. Eppure, tra citazioni colte e immagini brutali, Kid Yugi riesce a costruire un racconto personale, coerente e riconoscibile.

 

Citazioni alte e una strada che brucia davvero

Nel disco convivono strada e letteratura, senza mai trasformarsi in esercizio di stile. Le reference spaziano da Arancia meccanica a Carmelo Bene, dal cinema di Shinya Tsukamoto alla voce di Lindo Ferretti dei CCCP, fino alla poesia di Nâzım Hikmet e ai classici di Dostoevskij. La lettura diventa una chiave di sopravvivenza creativa. “Leggendo ‘Delitto e castigo’ a 13 anni mi è arrivata la sua sofferenza e ho capito la forza delle parole. I libri sono importantissimi. Dopo un periodo di blocco sono ripartito grazie a un’amica che mi ha regalato ‘La luna e i falò’ di Pavese: ci sono momenti in cui riesco a leggere tre, quattro libri in un mese”.

 

La copertina, la bara e l’idea di eroe

La copertina colpisce subito: Kid Yugi ritratto in una bara. Un’immagine forte, spiegata senza retorica. “Faccio morire me stesso perché il tema del disco è quanto nella società di oggi sia passata l’idea che l’eroe sia un uomo comune. Ed è anche un modo per esorcizzare le aspettative su di me, sono un uomo come tutti gli altri. Nessuno può essere idolo, tranne Gesù che si è immolato per altri. La riflessione si allarga alla società dei consumi, dove “bene e male si somigliano” e “non si possono più riconoscere gli eroi”. Da qui l’illusione collettiva: “la società ha sopperito nel modo più stupido e ingiusto: rendendoci tutti speciali. O almeno lasciandocelo credere.

@kid.yugi.y3p Sono il focus🤑💸#kidyugiy3p #fyp #viralvideos #kidyugi ♬ Paganini – Kid Yugi

Conflitto interiore, malavita e responsabilità

Il conflitto attraversa tutto l’album. In Davide e Golia è interiore. “Ognuno di noi ha dentro entrambi, è un’ineluttabilità che ci accompagna”. In Per il sangue versato diventa sociale e geografico, parlando ai ragazzi del Sud, come Massafra, terra d’origine dell’artista, intrappolati nelle maglie della malavita. Il messaggio è netto, senza romanticismi: “Chi si perde dietro ideali che non gli appartengono si rovina la vita”.

 

(Credits: TikTok @kidyugi_y3p)

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