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Kid Yugi con “Tristano e Isotta”: testo e significato del brano
Kid Yugi rilegge il mito di Tristano e Isotta: il significato del brano sull'amore tossico e autodistruttivo nell'album “Anche gli eroi muoiono”.
5 Febbraio 2026
Il 30 gennaio 2026 ha segnato il ritorno di Kid Yugi con l’album Anche gli eroi muoiono, anticipato dal singolo Push It con ANNA.
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Tra i brani presenti Tristano e Isotta rappresenta il cuore pulsante e dolente del disco, in cui l’artista mette a nudo una relazione tossica e autodistruttiva.
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Il significato: chi sono Tristano e Isotta, la storia dietro il brano
Per questo brano Kid Yugi si è ispirato alla leggenda medievale di origine celtica tra il cavaliere Tristano e Isotta. Come i due amanti del mito, i protagonisti della canzone sono incastrati in un destino che sembra già scritto: amarsi vuol dire, per forza di cose, farsi del male.
Tuttavia, non c’è compiacimento, non punta solo il dito contro l’altra persona, ma è un’analisi lucida del legame, si guarda dentro con onestà.
La prima strofa “Come ti sei ridotta, il mondo ci boicotta” apre a un continuo rimbalzo di accuse e autoaccuse, per poi svelare l’impossibilità di chiudere davvero: “Non mi vedrai mai più, è la bugia che mi racconto”.
La crisi di coppia si riflette poi in quella familiare, “In casa non c’è amore, i miei si mal sopportano”, ammettendo che spesso diventiamo proprio ciò che ci ha fatto soffrire.
Il punto di svolta arriva con “Come ti ho ridotta, dando a te la colpa”, in cui si assumono le proprie responsabilità. Il brano si chiude come un atto di consapevolezza, senza assoluzioni. Non offre soluzioni, ma verità scomode, trasformando il dolore in linguaggio.
Il testo
Come ti sei ridotta, il mondo ci boicotta
Solo il tuo sguardo mi ferisce e penetra la cotta
Ora sei insieme a un altro, so che l’hai fatto apposta
Il nostro amore che ci uccide alla Tristano e Isotta
Mi hai lasciato l’insonnia, hai ancora la mia maglia
Scivoli via dalle mie mani in cascate di sabbia
Spaccai tutta la stanza in quel raptus di rabbia
Volevi rovinarmi e purtroppo ce l’hai fatta
Amarti è il mio destino, bucami l’intestino
Ciò che sentiamo è un artificio, è un trucco maligno
Questa storia è un calvario e non so perché insisto
A volte sei brillante, altre stupida da dar fastidio
Questi flash ad occhi aperti in cui penso al suicidio
Ma puntualmente ho desistito, non ci son riuscito
Non voglio che tu ti vanti di esserne il motivo
La verità è che ho tutto e comunque mi sento un fallito
In casa non c’è amore, i miei si mal sopportano
E mia sorella inizia ad assomigliarmi troppo
Ho fatto le valigie piene di odio e rimorso
“Non mi vedrai mai più” è la bugia che mi racconto
Se non ce la facessi, mettessi fine a tutto
Se dando le spalle al vuoto, poi prendo e mi butto
Ti vestiresti a lutto? Mi piangeresti un po’?
Quanto mi strazia il pensiero che non lo saprò
Come ti ho ridotta dando a te la colpa
Sono scappato l’anno scorso sbattendo la porta
Ora sei insieme a un altro e manco me ne importa
Il nostro amore che ci uccide alla Tristano e Isotta
Mi hai lasciato l’angoscia, hai ancora la mia calma
Ti svelerò le mie paure, usale come un’arma
Davo la testa al muro in quell’attacco d’ansia
Volevi rovinarmi e purtroppo ce l’hai fatta
Nei primi due dischi ho detto quasi tutto
Ora rimane solo quello che mi ha distrutto
Che capisco il tuo amore solo se piangi a diluvio
Finché non svieni per lo sforzo con gli occhi all’asciutto
Che sono un buono a nulla, che mi sento un perdente
Che il successo mi ha reso solo più arrogante
Che mi attacco morbosamente a chi mi vuole bene
Che ho combattuto solo per il gusto di combattere
Dovevo fare un passo indietro, ho preferito andarmene
Eri disposta a perdonarmi, io non l’avrei mai fatto
Non era mia intenzione creare ‘sta situazione
Sarà che non distinguo più realtà e manipolazione
Quest’ultimo “mai più” ci durerà per sempre
Mentre annego tra i “però”, i “forse” e i “potrebbe”
Chissà come sarebbe stato un eterno settembre
Ti chiedo scusa ma non serve, Kid Yugi
Come ti ho ridotta dando a te la colpa
Sono scappato l’anno scorso sbattendo la porta
Ora sei insieme a un altro e manco me ne importa
Il nostro amore che ci uccide alla Tristano e Isotta
Mi hai lasciato l’angoscia, hai ancora la mia calma
Ti svelerò le mie paure, usale come un’arma
Davo la testa al muro in quell’attacco d’ansia
Volevi rovinarmi e purtroppo ce l’hai fatta
(Credits: Instagram @kidyugiy3p)