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Kid Yugi con “Tristano e Isotta”: testo e significato del brano

Kid Yugi rilegge il mito di Tristano e Isotta: il significato del brano sull'amore tossico e autodistruttivo nell'album “Anche gli eroi muoiono”.

Il 30 gennaio 2026 ha segnato il ritorno di Kid Yugi con l’album Anche gli eroi muoiono, anticipato dal singolo Push It con ANNA.

 

Tra i brani presenti Tristano e Isotta rappresenta il cuore pulsante e dolente del disco, in cui l’artista mette a nudo una relazione tossica e autodistruttiva.

 

Il significato: chi sono Tristano e Isotta, la storia dietro il brano

Per questo brano Kid Yugi si è ispirato alla leggenda medievale di origine celtica tra il cavaliere Tristano e Isotta. Come i due amanti del mito, i protagonisti della canzone sono incastrati in un destino che sembra già scritto: amarsi vuol dire, per forza di cose, farsi del male

Tuttavia, non c’è compiacimento, non punta solo il dito contro l’altra persona, ma è un’analisi lucida del legame, si guarda dentro con onestà.

La prima strofa “Come ti sei ridotta, il mondo ci boicotta” apre a un continuo rimbalzo di accuse e autoaccuse, per poi svelare l’impossibilità di chiudere davvero: “Non mi vedrai mai più, è la bugia che mi racconto”

La crisi di coppia si riflette poi in quella familiare, “In casa non c’è amore, i miei si mal sopportano”, ammettendo che spesso diventiamo proprio ciò che ci ha fatto soffrire.

Il punto di svolta arriva con “Come ti ho ridotta, dando a te la colpa”, in cui si assumono le proprie responsabilità. Il brano si chiude come un atto di consapevolezza, senza assoluzioni. Non offre soluzioni, ma verità scomode, trasformando il dolore in linguaggio.

 

Il testo

Come ti sei ridotta, il mondo ci boicotta

Solo il tuo sguardo mi ferisce e penetra la cotta

 

Ora sei insieme a un altro, so che l’hai fatto apposta

Il nostro amore che ci uccide alla Tristano e Isotta

 

Mi hai lasciato l’insonnia, hai ancora la mia maglia

Scivoli via dalle mie mani in cascate di sabbia

Spaccai tutta la stanza in quel raptus di rabbia

Volevi rovinarmi e purtroppo ce l’hai fatta

 

Amarti è il mio destino, bucami l’intestino

Ciò che sentiamo è un artificio, è un trucco maligno

Questa storia è un calvario e non so perché insisto

A volte sei brillante, altre stupida da dar fastidio

Questi flash ad occhi aperti in cui penso al suicidio

Ma puntualmente ho desistito, non ci son riuscito

Non voglio che tu ti vanti di esserne il motivo

La verità è che ho tutto e comunque mi sento un fallito

 

In casa non c’è amore, i miei si mal sopportano

E mia sorella inizia ad assomigliarmi troppo

Ho fatto le valigie piene di odio e rimorso

“Non mi vedrai mai più” è la bugia che mi racconto

Se non ce la facessi, mettessi fine a tutto

Se dando le spalle al vuoto, poi prendo e mi butto

Ti vestiresti a lutto? Mi piangeresti un po’?

Quanto mi strazia il pensiero che non lo saprò

 

Come ti ho ridotta dando a te la colpa

Sono scappato l’anno scorso sbattendo la porta

Ora sei insieme a un altro e manco me ne importa

Il nostro amore che ci uccide alla Tristano e Isotta

 

Mi hai lasciato l’angoscia, hai ancora la mia calma

Ti svelerò le mie paure, usale come un’arma

Davo la testa al muro in quell’attacco d’ansia

Volevi rovinarmi e purtroppo ce l’hai fatta

 

Nei primi due dischi ho detto quasi tutto

Ora rimane solo quello che mi ha distrutto

Che capisco il tuo amore solo se piangi a diluvio

Finché non svieni per lo sforzo con gli occhi all’asciutto

Che sono un buono a nulla, che mi sento un perdente

Che il successo mi ha reso solo più arrogante

Che mi attacco morbosamente a chi mi vuole bene

 

Che ho combattuto solo per il gusto di combattere

Dovevo fare un passo indietro, ho preferito andarmene

Eri disposta a perdonarmi, io non l’avrei mai fatto

Non era mia intenzione creare ‘sta situazione

Sarà che non distinguo più realtà e manipolazione

Quest’ultimo “mai più” ci durerà per sempre

Mentre annego tra i “però”, i “forse” e i “potrebbe”

Chissà come sarebbe stato un eterno settembre

Ti chiedo scusa ma non serve, Kid Yugi

 

Come ti ho ridotta dando a te la colpa

Sono scappato l’anno scorso sbattendo la porta

Ora sei insieme a un altro e manco me ne importa

Il nostro amore che ci uccide alla Tristano e Isotta

 

Mi hai lasciato l’angoscia, hai ancora la mia calma

Ti svelerò le mie paure, usale come un’arma

Davo la testa al muro in quell’attacco d’ansia

Volevi rovinarmi e purtroppo ce l’hai fatta

 

(Credits: Instagram @kidyugiy3p)

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