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Kimi Antonelli, il campione del mondo di Formula 1 con la paghetta

Dal podio del GP del Messico a 20 anni alla paghetta della mamma: la favola del pilota che ha battuto il primato di Sebastian Vettel

L’automobilismo italiano torna a svettare nell’Olimpo dei motori dopo ben 73 anni di attesa. Domenica 1º novembre, al termine del Gran Premio del Messico sul circuito Hermanos Rodríguez di Città del Messico, Andrea Kimi Antonelli ha conquistato matematicamente il titolo di campione del mondo di Formula 1. Al volante della Mercedes, giungendo al 3º posto alle spalle di Max Verstappen su Red Bull e Lewis Hamilton su Ferrari, il talento nato a Bologna il 25 agosto 2006 ha chiuso i conti con 4 gare di anticipo. 

 

 

A soli 20 anni e 68 giorni, Kimi Antonelli è diventato il più giovane iridato nella storia della Formula 1, frantumando il record precedente di Sebastian Vettel, vincitore nel 2010 a 23 anni e 134 giorni. L’Italia ritrova così la corona iridata individuale che mancava dal 1953, anno del secondo sigillo di Alberto Ascari con la Ferrari, aggiungendo il giovane bolognese all’albo d’oro che si apre nel 1950 con Giuseppe Farina.

 

 

 

La stagione dei record e il percorso verso la gloria

La trionfale cavalcata stagionale rappresenta la consacrazione definitiva per Kimi Antonelli, arrivato nella massima categoria nel 2025 per raccogliere la pesante eredità di Lewis Hamilton in Mercedes. Il pilota ha costruito il suo successo attraverso 9 vittorie su 18 gare prima del Messico, firmando il primo successo dell’anno in Cina e poi in Giappone, dove ha conquistato la leadership iridata. Imprese leggendarie come la vittoria al Gran Premio d’Italia a Monza partendo dalla 19ª posizione e l’affermazione ad Austin hanno cementato un margine incolmabile sui primi inseguitori.

 

 

Gli aneddoti di casa Antonelli: il simulatore e la paghetta mensile

Nonostante la gloria globale, il pilota mantiene uno stile di vita improntato alla massima semplicità. La madre Veronica Pomaro, 53 anni ed ex impiegata postale, gestisce direttamente le sue finanze imponendogli un budget rigido: “Gli verso la paghetta ogni mese e deve farsela bastare”. Con profondo affetto materno, la donna ha ricordato quanto per lei rimanga sempre e solamente suo figlio: “Diciamo che gli piace divertirsi. Io non lo vedo nemmeno come un pilota di F1, per me è solo il mio topo”. 

 

 

Il padre Marco Antonelli, 62 anni ed ex pilota alla guida del team AKM Motorsport, ha ricordato gli esordi quando a tre anni Kimi Antonelli usava un simulatore casalingo: “Io acceleravo e frenavo, Kimi teneva il volante e cambiava le marce. Sapeva già dove far passare la macchina. A un certo punto mi addormentavo e lui mi dava delle gomitate: papà, svegliati”.

 

Scherzi con gli amici, il cellulare in piscina e la sorellina Maggie

La vita quotidiana del neo campione si intreccia con abitudini comuni e goliardiche condivise con la famiglia e gli amici storici. L’ex compagno di classe Lorenzo ha rievocato uno scherzo divertente: “Ci ha invitati a casa sua, ha spento le luci, ha messo una musica da horror ed è saltato fuori per farci paura”. Recentemente il pilota ha festeggiato il compleanno in un parco acquatico finendo in piscina con il cellulare in tasca insieme a Marco Bezzecchi, mentre la sorellina Maggie, di 11 anni e praticante di ginnastica ritmica, lo tiene scherzosamente a bada. 

 

 

(Credits: Getty Images)

 

 

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