Arriva nelle sale solo il 25, 26 e 27 maggio King Marracash, balzato immediatamente in vetta al box office italiano fin dal primo giorno di programmazione. Diretto da Pippo Mezzapesa, il film documentario non è una semplice celebrazione, ma un viaggio intimo lungo un anno esatto. King Marracash si apre nel backstage dello storico concerto a San Siro a giugno 2025 – primo tour negli stadi in assoluto per un rapper italiano – e si chiude con il Block Party di aprile 2026.
Ad arricchire il racconto ci sono le testimonianze di colleghi e amici come Guè, Paola Zukar e Massimo Recalcati.
La trama di “King Marracash”: tra la Barona, psicoterapia e solitudine
La pellicola scava a fondo nella dualità di Fabio Rizzo, esplorandone il successo, la stasi, la luce e il buio.
Dalle origini nella periferia milanese della Barona ai viaggi in Sicilia, emerge un ritratto inedito in cui l’artista affronta con sincerità temi come la psicoterapia e il dramma della solitudine notturna dopo i live. Il percorso culmina con il Block Party regalato al suo quartiere d’infanzia, un concerto gratuito vissuto come un profondo riscatto e un atto dovuto verso il proprio passato per dimostrare che è possibile riscrivere una storia già segnata.
Il lato privato: i retroscena della relazione con Elodie
Il film tocca inevitabilmente anche la dimensione sentimentale e la passata relazione con Elodie nata nel 2019.
“La storia con Elodie è nata sul set di Margarita”, racconta l’artista, aggiungendo: “Io ho cominciato a provarci sul set del video, facevo l’idiota”.
Le prime crepe emergono durante la lavorazione del pluripremiato album Noi, Loro, Gli Altri: “Ho iniziato a mettere in dubbio tutto durante Noi, Loro, Gli Altri”, spiega Marracash, che ha poi impresso la rottura nel finale del videoclip di Crazy Love: “Dopo che ci siamo lasciati ho cambiato lo script del video. Nel finale ci uccidiamo a vicenda, metafora della fine della relazione. La nostra storia è nata e finita sul set di un videoclip”.
Oggi, oltre la rottura, tra i due resta un profondo e intatto rispetto professionale, testimone il duetto sulle note di Niente Canzone D’Amore al Block Party.
(Credits: Getty Images)
