La famiglia Winehouse: “Cercasi la nuova Amy”
2 Marzo 2012
“Non ci sarà mai più un’altra come lei”, avevano scritto i media di tutto il mondo dopo la tragica scomparsa di Amy Winehouse avvenuta il 23 luglio del 2011. Eppure, oggi sono proprio i genitori della star di “Rehab”, i signori Mitch e Janis Winehouse, a essere determinati a scovare l’erede artistica della loro figlia. La “nuova Amy”. A lanciare questa iniziativa ambiziosa sarà la fondazione creata dai due allo scopo di aiutare i giovani e i giovanissimi meno fortunati, o più esposti alle droghe, a migliorare la qualità delle loro vite. “Amy era un’alunna della scuola di teatro Sylvia Young”, ha raccontato l’ex taxista Mitch al Sun, “E’ lì che il suo talento è stato riconosciuto e nutrito”. Non tutti sanno infatti che Amy fu ammessa alla prestigiosa accademia all’età di 13 anni dopo aver incantato la fondatrice dell’istituto con la sua interpretazione di uno standard jazz, “On the Sunny Side of The Street”, composto negli anni Trenta e portato al successo da alcuni dei beniamini della stessa Winehouse, come Dinah Washington, Ella Fitzgerald, Nat King Cole e Frank Sinatra. “La Fondazione – continua il signor Winehouse – vorrebbe dare a un giovane che non potrebbe altrimenti permettersi la stessa opportunità la chance di far emergere il suo talento. Niente potrà ripagarci della nostra perdita, ma per noi è meraviglioso poter fare una cosa come questa. La borsa di studio è qualcosa che siamo profondamente orgogliosi di poter offrire. Manterrà vivo il nome di Amy nel miglior modo possibile”. La pensa così anche la fondatrice della scuola Sylvia Young, la quale, commossa, ha aggiunto: “Amavamo Amy e siamo emozionati e onorati dal fatto che la Amy Winehouse Foundation stia istituendo una borsa di studio in suo nome. Sarebbe meraviglioso trovare un’altra Amy, ma come lei ce n’era una sola. Saremmo lieti di trovare una cantante, ballerina o attrice con un talento speciale”. Una curiosità: nel saggio di ammissione alla scuola, una giovanissima Amy scrisse: “Voglio che la gente senta la mia voce e, semplicemente, si dimentichi di tutti i problemi”.