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La Lombardia si oppone alle carrozze per sole donne sui treni

Il governatore Fontana e l’assessore De Corato non sono favorevoli all’iniziativa

14 Dicembre 2021

I “vagoni rosa” sono carrozze del treno riservate a sole donne ed esistono in diversi posti del mondo. L’idea di adottarle anche nella Regione Lombardia era arrivata a seguito di una raccolta firma fatta su Change.org. La raccolta a sua volta era stata scatenata dall’aggressione subita da due donne su un treno della linea Varese-Milano, le vittime erano state molestate e violentate da due uomini. Fontana però non è convinto che una separazione netta tra uomini e donne sia la soluzione: a suo dire sarebbe “una sorta di Apartheid, io non lo accetto. A questo punto chiedo che ci siano più controlli sui treni, che mandino l’esercito e controllino le tratte più pericolose, ma tenderei a eliminare un’ipotesi di questo genere”, ha dichiarato. “Credo che si debba fare di tutto per evitare che si verifichino questi episodi – ha proseguito il presidente –, ma è un po’ una sconfitta dire che ci debba essere una ‘marginalizzazione delle donne’, credo che si debba tornare a monte, non che si debba risolvere il problema alla fine”. Concorda l’assessore Riccardo De Corato che invoca l’esercito sui treni. “La soluzione, come proposto da Fontana, è quella di aumentare i controlli con la presenza costante di militari, in particolar modo sulle tratte più a rischio, come continuo a chiedere che venga fatto dal 2018”. Niente vagoni separati, quindi, ma un controllo più presente, almeno si spera. In effetti non bisognerebbe arrivare fin qui, ma partire proprio dall’educazione dei figli al rispetto della donna.