La maestra di OnlyFans licenziata: “Non me l’aspettavo minimamente”
“Mi dispiace per loro perché hanno perso una figura che ha sempre lavorato bene”
30 Aprile 2025
Elena Maraga, ex insegnante in un asilo parrocchiale di Treviso, è finita al centro delle polemiche per la sua attività su OnlyFans, che le è costata il licenziamento. A raccontare la sua versione dei fatti è lei stessa, in un’intervista a Le Iene, dove ha ricostruito il caso con schiettezza e senza risparmiarsi.
Un clamore inaspettato
La donna, laureata in Scienze dell’educazione, ha raccontato di essere stata travolta da un’ondata mediatica del tutto imprevista: “Mi sono trovata coinvolta in qualcosa che non mi aspettavo minimamente”. E sul motivo che l’ha spinta ad aprire il profilo OnlyFans ha aggiunto:
“Per una sorta di esibizionismo, mi piaceva farmi vedere”.
Il pregiudizio
Una scelta personale, che per molti è risultata incompatibile con la sua figura professionale. Eppure, secondo Elena, esiste un’idea antiquata del ruolo dell’educatrice, che dovrebbe essere quasi “monacale”: “C’è un po’ questa idea che chi rappresenta questo ruolo deve essere un po’ la suora. Nella tua vita devi fare solo l’educatrice”.
Nel suo profilo, racconta, gli abbonamenti partono da 5 a 10 dollari al mese. “Il video migliore è fatto sul treno, alzandomi la gonna” ha spiegato. “Guadagno molto con i contenuti personalizzati che vanno dagli 80 ai 100 dollari, poi con le webcam perché c’è chi vuole vedermi in lingerie”.
La denuncia partita da un genitore
Il caso è esploso dopo che un padre di un alunno, abbonato al suo canale, ha diffuso illegalmente alcune sue immagini: “Tutto è partito da una madre frustrata. In realtà da un padre, che si è abbonato al mio canale, ha preso le mie foto e in maniera illegale le ha diffuse in una chat con gli amici del calcetto per vantarsi. La compagna lo ha beccato e ha tirato su un polverone”. Maraga è stata poi convocata dalla direzione della scuola e dal parroco, che le ha mostrato lo screenshot del suo profilo.
Il supporto ricevuto
Pur colpita dalla decisione della scuola, Elena ha ricevuto il sostegno di alcuni genitori: “Hanno raccolto anche delle firme” ha rivelato. Ma ciò che più le pesa è non aver avuto un chiarimento concreto: “Mi sarebbe piaciuto sapere cosa di questa attività va a dare effettivamente fastidio ai bambini. E cosa potrebbe compromettere nella mia attività di insegnamento”. Il parroco della scuola non ha voluto rilasciare dichiarazioni a Le Iene e la maestra ha chiosato con amarezza: “Mi dispiace per loro perché hanno perso una figura che ha sempre lavorato bene”.
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